Cagliari

Stadio Is Arenas, conclusa l'inchiesta su Cellino e altri dieci

Oltre l'ex presidente del Cagliari calcio il gip dovrà decidere per il rinvio a giudizio del sindaco di Quartu, di alcuni dirigenti e imprenditori

CAGLIARI. La Procura di Cagliari ha chiuso le indagini sulla costruzione dello stadio Is Arenas di Quartu Sant'Elena. In queste ore gli agenti del Nucleo investigativo del Corpo forestale regionale stanno notificando 11 avvisi. Tra i destinatari dei 415 bis l'ex presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino, il sindaco e l'assessore di Quartu, Mauro Contini e Stefano Lilliu, i dirigenti dello stesso Comune, Andrea Masala e Pierpaolo Gessa, l'imprenditore Antonio Grussu, oltre a progettisti e geometri comunali e della ditta che si occuparono dei lavori.

Le ipotesi di reato vanno dal tentato peculato, al falso, alle violazioni urbanistiche e ambientali. L'inchiesta sulla realizzazione dello stadio, dove giocò a lungo il Cagliari dopo la chiusura del Sant'Elia, scattò nel 2012 e a novembre portò all'arresto del dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Quartu, Pierpaolo Gessa, del dirigente dell'Edilizia privata dello stesso Comune, Andrea Masala, e dell'impresario Antonio Grussu.

A febbraio le manette scattarono per l'ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, per il sindaco di Quartu, Mauro Contini, e per l'assessore dei Lavori pubblici Stefano Lilliu.

A far partire le indagini, coordinate dal pm Enrico Lusso, le denunce di alcune associazioni ambientaliste che segnalarono il mancato

rispetto dei vincoli previsti in quella zona durante le fasi di costruzione dell'impianto. Ora la Procura ha chiuso le indagini: gli undici indagati avranno venti giorni di tempo per presentare eventuali memorie difensive, poi il magistrato formulerà al Gip le richieste di rinvio a giudizio.

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