Sardara

Tragedia sfiorata: cade nel pozzo, salvato dalla Protezione civile

L'uomo ha gridato per ore nella speranza che qualcuno lo sentisse. I familiari non vedendolo tornare hanno dato l'allarme e sono scattate le ricerche

SARDARA. Disavventura a lieto fine per un disoccupato di Sardara finito accidentalmente dentro un pozzo e salvato dopo qualche ora di permanenza in acqua (fortunatamente appena un metro di altezza o poco più) dai volontari della Protezione civile del paese.

L’uomo, Alessandro Musa, di 40 anni, è stato poi ricoverato nell’ospedale di San Gavino per una forma di ipotermia dovuta al tempo trascorso in acqua in fondo al pozzo, alto oltre quattro metri. Il fatto è accaduto nel pomeriggio, ma solo intorno alle 19,30 è stato scoperto.

I familiari del disoccupato, non vedendolo rientrare a casa dopo essere stato in un podere di famiglia nella campagne del paese, sono andati a cercarlo assieme ai volontari della Protezione civile a cui si erano rivolti. Sono stati questi ultimi a trovare il giovane sentendo le invocazioni d’aiuto provenire dal fondo del pozzo.

Con alcune funi calate dall’alto che il disoccupato si è legato attorno ai fianchi e sotto le ascelle, come suggerito dai soccorritori, lo hanno issato in superficie.

Sul posto sono arrivati intanto i vigili del fuoco di Sanluri e un’ambulanza medicalizzata del 118, con cui Alessandro Musa, intirizzito dal freddo per la permanenza in acqua e la temperatura sotto zero nel fondo del pozzo, è stato

portato all’ospedale di San Gavino.

I medici hanno riscontrato una forma di ipotermia ed escoriazioni in varie alle mani e alle gambe. Ai familiari e ai soccorritori ha raccontato di essere scivolato dentro il pozzo nel quale si era affacciato per raccogliere un secchio d’acqua.

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