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CAGLIARI

Giovani e lavoro in Europa: progetto made in Sardinia

L’Associazione sarda Tdm2000 international ha presentato al vicepresidente del parlamento europeo Tajani un database costruito sui contatti con seimila giovani di quattro paesi dell'Ue

BRUXELLES. Mancanza di spazi in cui i giovani possono svolgere progetti e sentirsi parte attiva della società; mancanza di coinvolgimento delle nuove generazione nei processi decisionali della politica; allarme per lo spopolamento delle piccole città; problema disoccupazione e importanza del volontariato e delle attività sociali. Sono questi i dati emersi da una ricerca promossa del progetto "Raise a problem, get an answer" (solleva un problema, trova una soluzione) preparato dall'associazione no profit Tdm 2000 international di Cagliari e presentato a Bruxelles al vicepresidente del parlamento europeo Antonio Tajani, uno dei sostenitori del programma Erasmus per giovani imprenditori. Grazie al progetto di Tdm sono stati contattati oltre seimila ragazzi appartenenti a quattro paesi dell'Ue, attraverso questionari, incontri, seminari, convegni. Si è creata così una piattaforma interattiva, con scambi di idee e competenze, che ha prodotto esiti in qualche modo sorprendenti su quello che chiedono i giovani per costruire il loro futuro.

La delegazione sarda illustra il...
La delegazione sarda illustra il progetto

La Tdm 2000 international è uno dei pochi network internazionali in attività in Sardegna, forse l'unico che si occupa specificatamente di politiche giovanili, e svolge progettazione europea con 22 paesi membri. In particolare si occupa di sostegno all'occupazione giovanile, diffusione della cultura d'impresa e inclusione sociale, volontariato giovanile. In questa iniziativa è soggetto coordinatore di altre otto associazioni (due sarde e cioè la Tdm 2000 di Cagliari e la Sulcis's youth, e altrettante romene, estoni e lituane).
Il progetto "Raise a problem" è stato finanziato dall'Ue attraverso il programma Erasmus Plus. Nella sede belga del Parlamento europeo i rappresentanti delle associazioni di Cagliari e della Lituania hanno incontrato Antonio Tajani, insieme ad altri due parlamentari europei del Ppe: Lara Comi, che ha la delega del gruppo per le politiche giovanili, e Salvatore Cicu. Una sponda importante quella del parlamentare sardo, che ha aperto a Cagliari e Palermo l'Europa Lab con cui le associazioni Tdm International e Tdm2000, con sede legale rispettivamente a Quartu e a Cagliari, stanno collaborando attivamente e non solo in questa occasione.

Lara Comi, Salvatore Cicu e Antonio...
Lara Comi, Salvatore Cicu e Antonio Tajani durante la presentazione del progetto


La presentazione del progetto ha suscitato molto interesse, perché consente con un sistema abbastanza semplice ma incisivo di raggiungere molte persone e di costruire un database concreto di bisogni e aspettative, oltre che aprire uno scambio di conoscenze e competenze fra giovani di paesi diversi. Il lavoro ha fatto emergere  che il principale problema sollevato dalla popolazione raggiunta riguarda la mancanza di spazi in cui i giovani possono svolgere attività e progetti per migliorare la società. Con il suggerimento ai governi locali di affidare edifici inutilizzati da rivalutare e valorizzare, spazi in cui i giovani possono incontrarsi e progettare. A seguire, sottolineata ancora la mancanza di coinvolgimento delle nuove generazione nei processi decisionali della politica che si traduce in una mancato senso della comunità. Ancora, è emerso l'allarme per lo spopolamento delle piccole città e dei piccoli centri. Per questo i giovani che restano debbono essere stimolati con delle strategie che consentano di poter partecipare attivamente alla vita sociale. Al quarto punto, il problema della disoccupazione, che in parte può essere risolto attraverso la pratica del volontariato, spesso non sufficientemente esaltata come importante modello di preparazione,  che consente comunque di formare competenze utili per poter poi trovare in seguito un'occupazione. Strettamente legato al precedente c’è il quinto punto sollevato più frequentemente dai giovani contattati: l’educazione non formale che scaturisce dal volontariato e dalle iniziative sociali è spesso e volentieri non riconosciuta dal mondo del lavoro e dalle autorità in genere, tanto da scoraggiare spesso i giovani a intraprendere una qualche attività in questi settori.


Il progetto verrà concluso fra qualche mese con il meeting finale programmato in Estonia, ma intanto la tappa di Bruxelles ha stimolato la curiosità di Tajani e della Comi, oltre che confermare il convinto  sostegno di Cicu. All’incontro tenutosi all’interno del palazzo che ospita l’aula parlamentare, erano presenti, insieme al presidente di Tdm2000 Gianluca Frongia, anche i collaboratori dell’associazione Michele Demontis, Giuliana Deidda, Marina Patteri,  Claudio Tumatis, mentre la delegazione lituana era composta da Elena Jakunaite e Dainus Diksaitis. Per gli esponenti del Ppe, il progetto può essere rimodulato, e ripetuto, in modo da costruire un database più ampio con scambio di competenze fra giovani di tutta l'Unione europea e dare suggerimenti concreti al mondo della politica. Tdm2000 e i suoi partner hanno così già guadagnato la certezza di nuovi incontri con esperti dell'Ue nel campo delle politiche giovanili.
 

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