cagliari

Banda Mesina, chiesti 150 anni di carcere

La requisitoria del pm: pene da due a dodici anni di reclusione per 21 imputati

CAGLIARI Le prove sono chiare, tutti colpevoli: è arrivata dopo una requisitoria durata tre udienze la richiesta di condanna per i ventuno presunti componenti e fiancheggiatori della banda Mesina, imputati con diversi livelli di responsabilità di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e altri gravi reati, dalle estorsioni ai furti, dalle rapine a un progetto di sequestro di persona. Il pm Gilberto Ganassi, titolare dell’inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia, ha esaminato una per una davanti al gup Cristina Ornano le posizioni degli imputati che hanno scelto il giudizio abbreviato confermando in pieno le accuse già avanzate all’atto dell’istanza di rinvio a giudizio.

Secondo l’accusa la banda capeggiata da Graziano Mesina - che viene processato con rito ordinario dai giudici della seconda sezione del tribunale - aveva contatti con trafficanti calabresi e albanesi e si muoveva sull'asse Sardegna-Lombardia importando e vendendo ingenti quantità di droga. Un’attività incessante, condotta nell’arco di tre anni, che gli investigatori sono riusciti a ricostruire con intercettazioni telefoniche e ambientali dal contenuto in gran parte eloquente.

Capo della banda - stando alle accuse - era Graziano Mesina, che nelle carte dell’inchiesta appare come un manager di attività illegali, si muove in tutta la Sardegna, tratta partite di droga con trafficanti della penisola e all’estero, usa metodi spicci fino alla minaccia quando qualcuno accenna a non rispettare gli impegni assunti con l’organizzazione criminale. Il suo alter ego è il cagliaritano Gigino Milia - sotto giudizio ordinario - con cui però il sodalizio si romperà definitivamente.

Le pene più pesanti sono state chieste dal pm Ganassi per Antonio Mascia, 60 anni di Orgosolo (12 anni), Giovanni Antonio Musina, 41 anni di Nuoro (10 anni), Guido Brignone, 63 anni di Porto Empedocle, Luigi Atzori, 53 anni di Cuneo e Vincenzo Sini, 47 anni di Orgosolo (10 anni) e Domenico Scordo, 34 anni di Locri (9 anni e 4 mesi). Queste le richieste per gli altri imputati: 8 anni e 10 mesi per Alessandro Farina, 33 anni di Ozieri, 8 anni per Salvatore Devias, 43 anni e Franco Devias, 27 anni di Nuoro, Francesco Piras, 59 anni di Norbello, Giovanni Filindeu, 27 anni di Nuoro, Giovanni Morabito, 44 anni di Africo, e Annarella Lampis, 53 anni di Fluminimaggiore. Ancora: il pm Ganassi ha sollecitato 7 anni e 4 mesi per Raimondo Crissantu, 45 anni di Orgosolo, 6 anni per Luca Buluggiu, 33 anni di Ozieri, e Giovanni

Sanna, 41 anni di Ozieri. Infine 5 anni per Vittorio Denanni, 49 anni di Sassari, Daniele Brignone, 38 anni di Cagliari e Raffaele Pinna, 51 anni di Nurri. Le pene minori: 3 anni per Giuseppe Mesina, 29 anni di Nuoro, 2 anni e 4 mesi per Aldo Catgiu, 42 anni di Orgosolo. (m.l)

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