Iglesias

Ostetricia e chirurgia, in 2mila per dire no alla chiusura

Cittadini di ogni età in strada per protestare contro il trasferimento dei due reparti all'ospedale Sirai di Carbonia

IGLESIAS. Un corteo di duemila cittadini ha sfilato questa mattina per le vie di Iglesias per difendere e salvaguardare le strutture sanitarie della città. I manifestanti con trombette e striscioni hanno urlato a gran voce “no alla chiusura dei reparti di ostetricia e chirurgia”. Servizi che saranno trasferiti al Sirai di Carbonia già dal 2 marzo, secondo quanto previsto dal piano di ristrutturazione della Asl 7.

Centinaia di persone di tutte le età...
Centinaia di persone di tutte le età al corteo contro la chiusura di ostetricia a Iglesias

La manifestazione è stata organizzata dai cittadini al di là dei colori politici e sigle sindacali. L'idea è stata lanciata su Facebook e la città ha risposto con grande partecipazione, tale da stupire persino gli organizzatori. Al corteo c'erano tantissimi giovani, pensionati, associazioni, dipendenti della Asl 7, i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, ma anche i sindaci di Villamassargia, Musei, Buggerru, Fluminimaggiore, oltre al primo cittadino di Iglesias Emilio Gariazzo.

Il corteo è partito dal Cto di via Cattaneo ed è giunto nel piazzale antistante il Santa Barbara, l'ospedale che negli ultimi anni ha perso alcuni reparti importanti come la cardiologia e adesso anche ostetricia e chirurgia. Un colpo forte, alla sanità iglesiente, che i cittadini non accettano.

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