Teulada, scafista si spaccia per migrante 15enne: arrestato

Movimentato sbarco di cinque clandestini: vista la motovedetta il conducente ha cercato di fuggire verso la spiaggia di Turri fra Capo Sperone e Capo Teulada

TEULADA. Sbarco di clandestini nella costa suld occidentale della Sardegna. In cinque sono arrivati su una barca in legno e vetroresina con motore da 40 cavalli e sono stati intercettati nell’area tra Capo Teulada e Capo Sperone. L’avvistamento è stato operato dalla motovedetta dei carabinieri CC707 di stanza a Sant’Antioco.

La motovedetta ha intimato alla barca di fermarsi ma il pilota del natante ha proseguito aumentando la velocità in direzione della spiaggia della localita “Turri”; una manovra fatta per impedire alla motovedetta, a causa del suo pescaggio, di avvicinarsi alla costa impedendo cosi formalmente di bloccarla.

Contemporaneamente sono intervenute a terra alcune che hanno fermnato i clandestini i clandestini appena sbarcati sulla spiaggia. Nel raggiungere la spiaggia lo scafista, per evitare la sua certa identificazione si è levato una felpa che ha nascosto nella prua, scendendo dal natante e raggiungendo i compagni di viaggio. Questo comportamento è stato però notato dai carabinieri che hanno poi ritrovato anche la felpa nascosta.

I 5 clandestrini sono stati condotti presso gli uffici della compagnia, dove il sedicente 15enne tunisino (come da lui dichiarato) Mohammad Kalphey, veniva riconosciuto da parte del personale della motovedetta quale conduttore della barca e quindi è stato arrestato mentre i quattro suoi sedicenti connazionali, tutti in buona salute, privi di documenti di riconoscimento, al termine degli adempimenti di rito venivano trasportati presso il C.a.r.a. di Elmas.

Mohammad Kalphey, veniva sottoposto a fotosegnalamento e si è scoperto che era già noto come Barihan Khakibe. Il ragazzo, al quale pare che piaccia partricolarmente la zona del Sulcis e le sue spiagge era già sbarcato nella parte della costa tra Teulada e Porto Pino il 17 agosto 2014, ed era stato allora rintracciato all’una di notte

insieme ad altri 4 algerini.

Sembra plausibile che lo stesso sia utilizzato come scafista e quindi a guidare barche per il trasporto dei connazionali. L’arrestato, e’ stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Carbonia, sarà giudicato con trito direttissimo.

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