Lunamatrona: colpi di mazza sulla cassaforte ma gli impiegati reagiscono

Cinque i banditi che hanno cercato di rapinare i dipendenti dell'ufficio postale e sono fuggiti, in Marmilla e Campidano si è scatenata la caccia all'uomo

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LUNAMATRONA.
Erano complessivamente cinque i rapinatori che questa mattina hanno dato l’assalto all’ufficio postale di Lunamatrona, costretti però a fuggire a mani vuote per la reazione dei dipendenti postali e di alcuni utenti che si sono messi ad urlare a squarciagola.

Accortisi che dall’interno era stato azionato l’allarme collegato alla caserma dei carabinieri e alla centrale operativa della Compagnia di Sanluri, hanno preferito battersela a mani vuote fuggendo a bordo di un’Alfa Romeo. Il commando è entrato in azione poco dopo le 11, con il volto travisato e armati di pistola (sicuramente arma giocattolo) e mazze.

Secondo le prime testimonianze raccolte dai carabinieri, uno dei rapinatori ha tentato di sfondare la vetrata blindata dell'ufficio a colpi di mazza, scatenando la reazione degli impiegati che hanno subito attivato l'allarme, mentre i pochi utenti hanno urlato a più non posso.

A quel punto i rapinatori hanno preferito rinunciare al colpo e sono fuggiti con l’auto (sicuramente rubata) su cui al volante li attendeva un complice. Sul posto sono intervenuti in forze i carabinieri della Compagnia di Sanluri, coordinati dal capitano Marcello Capodiferro, che, raccolte le prime testimonianze, hanno scatenato la caccia ai rapinatori in tuta la Marmilla e in Campidano.

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