Teulada: scafisti si dichiarano minorenni per evitare l'arresto, uno ha 44 anni

Gli agenti della squadra mobile di Cagliari erano in porto quando la Guardia costiera ha portato in salvo venti migranti recuperati al largo di Capo Teulada

CAGLIARI. Due scafisti algerini, che avevano trasportato migranti in Sardegna, sono stati identificati e arrestati dalla Polizia. In manette, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sono finiti due algerini che hanno dichiarato di essere minorenni (uno, invece, ha 44 anni). I due, domenica, guidavano il barchino con a bordo complessivamente venti persone intercettato da una nave mercantile a Capo Teulada e poi soccorso dalla Guardia Costiera.

Ad attendere l'arrivo in porto dei migranti, accanto al personale sanitario, c'era la Polizia. Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal primo dirigente Luca Armeni, hanno effettuato una serie di indagini e grazie alla collaborazione di uno dei migranti sono riusciti ad identificare gli scafisti.

I due sono stati sottoposti a fermo. Il mese scorso sempre la Squadra mobile aveva arrestato altri due scafisti

È stata la testimonianza di uno dei migranti che aveva pagato mille euro per il viaggio della speranza dall'Algeria all'Italia, a consentire agli agenti della squadra mobile di Cagliari di individuare i due scafisti algerini arrestati oggi dopo gli sbarchi di domenica scorsa sulla costa di Capo Teulada. In manette sono finiti Issana Gitara e Faycel Zaghdod. Un terzo algerino, Bouterea Hocine, di 44 anni, è stata arrestato perchè sulla sua testa pendeva una condanna a 14 mesi di reclusione: nel settembre del 2007 era stato identificato come uno scafista che aveva traghettato in Sardegna alcuni connazionali.

Le indagini della polizia sono scattate domenica appena la motovedetta della Guardia costiera è arrivata al porto di Cagliari con a bordo i venti migranti - tutti algerini - soccorsi a circa 20 miglia da Capo Teulada dopo una segnalazione ricevuta da un mercantile che aveva intercettato la barca ormai in balia delle onde. La squadra mobile ha cercato di ricostruire il viaggio della speranza e, grazie alla testimonianza di uno dei migranti, ha scoperto che l'imbarcazione aveva lasciato l'Algeria giovedì.

 I due fermati avevano sempre tenuto il timone, prima che lo scafo andasse alla deriva. Entrambi hanno dichiarato alla polizia di essere minorenni, ma dai successivi accertamenti è emersa la loro maggiore età. Inoltre Issama Gitara

nel 2010 era stato già identificato sulle coste sarde - in quel caso aveva dichiarato di avere 19 anni - ed era stato espulso. L'età dell'altro algerino è stata accertata grazie agli accertamenti medici. Secondo gli investigatori tutti i migranti avevano pagato mille euro per il viaggio.

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