San Giovanni Suergiu, cantiere scuola nel nuraghe Candelargiu

Progetto di ricerca e di didattica archeologica nato dalla collaborazione delle università di Siviglia e di Cagliari. Oltre agli studenti di archeologia possono iscriversi al campo anche i semplici appassionati

SAN GIOVANNI SUERGIU. La prima campagna di scavi è stata così coinvolgente e in un certo senso persino multi-etnica, che i promotori hanno deciso di tentare il bis. La seconda edizione dei lavori per riportare alla luce e al suo antico splendore il nuraghe Candelargiu, nel territorio di San Giovanni Suergiu, partiranno tra qualche mese, a settembre, ma per partecipare all’iniziativa le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno.

Per chi decide di aderire al progetto, come è già accaduto nella sua prima edizione, sarà una esperienza formativa di rilievo. Un’occasione preziosa per apprendere i segreti dell’archeologia, le tecniche di scavo, i metodi scientifici che si nascondono dietro gli strumenti del mestiere. Ma sarà anche un momento di confronto con culture archeologiche diverse.

Il Proyecto Nuraghe, come è stato battezzato, è infatti un progetto di ricerca e didattica archeologica al quale collaborano professionisti spagnoli e italiani. È organizzato dall’Ilustre Colegio Oficial de Dres. y Ldos. en Filosofía y Letras y en Ciencias de Sevilla y Huelva e si avvale della partecipazione delle università di Siviglia e di Cagliari. Nell’ambito del progetto si sviluppa un laboratorio didattico nel corso del quale gli studenti possono conoscere in prima persona l’intero processo dei lavori archeologici, dalla programmazione delle ricerche su un sito alla progettazione della sua valorizzazione per l'apertura al pubblico.

Nel settembre 2014 si è svolta la prima campagna di scavi archeologici, alla quale hanno partecipato, oltre alla equipe di archeologi, studenti spagnoli e italiani che, insieme alla grande collaborazione della popolazione locale, hanno permesso di raggiungere importanti risultati. Tanto per cominciare è stata completamente ripulita tutta l’area del nuraghe che ormai era diventata una vera selva. Poi si è passati alla fase della prospezione intensiva, e a quella dello scavo archeologico mediante sondaggi.

Tra qualche mese, a settembre, si aprirà la seconda campagna di scavi che sarà nuovamente aperta alla partecipazione di tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’archeologia. Gli obiettivi prefissati dai promotori dell’iniziativa sono diversi ma prima di tutto si comincerà lo scavo del nuraghe, in modo da poter recuperare la struttura nella sua interezza. Poi si proseguirà con lo scavo all’interno della capanna e con lo scavo del villaggio, sinora del tutto inesplorato.

Per iscriversi al corso non sono richieste conoscenze specifiche di archeologie. Le domande saranno accolte fino al 30 giugno 2015. L’iscrizione sarà formalizzata inviando una email a hola@proyectonuraghe.com. Nella mail devono essere specificati i seguenti dati: nome e cognome, indirizzo, mail, telefono,numero del documento di identità, modalità di iscrizione e date prescelte, informazioni pertinenti studi, lavoro, interessi. Se richiede la borsa, specificare il motivo. Per rendere effettiva l’iscrizione è necessario un versamento di 150 euro entro il 30 giugno. Il pagamento della cifra rimanente andrà effettuato entro il 15 luglio.

La campagna andrà avanti dal 6 settembre al 4 ottobre e si può scegliere di partecipare per tutto il mese o per quindici giorni. A seconda delle modalità di partecipazione, il corso costa dai 450 euro ai 1400.

Il nuraghe Candelargiu
Il nuraghe Candelargiu

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