Migranti, il questore: «non più emergenza ma fenomeno ineluttabile»

Grande impegno per gestire la presenza e lo smistamento di 880 persone tra cui 30 bambini e 118 donne. Il presidente della giunta Francesco Pigliaru in banchina al porto canale parla della solidarietà della Sardegna, ma ad Alghero il sindaco Mario Bruno lancia un appello: "Noi facciamo la nostra parte ma le altre comunità collaborino"

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CAGLIARI.
Due giovani ricoverati all'ospedale per una sospetta broncopolmonite e per il resto le lunghe procedure per l'arrivo in blocco di 880 migranti salvati nel Canale di Sicilia da mezzi italiani, irlandesi e tedeschi sotto il coordinamento del Centro di soccorso nazionale della Guardia costiera. Una quantità di persone mai viste tutte assieme nell'emergenza migranti che in Sardegna comincia ad affacciarsi adesso con la forza dei numeri, ma che già costituisce una realtà sociale nella comunità sarda.

Nel tavolo di coordinamento regionale cominciato ieri di primo mattino nella prefettura di Cagliari si è deciso di inviare i gruppi formati tenendo conto delle famiglie e delle appartenenze a etnìe o luoghi d'origine per la metà nel Cagliaritano, 200 ad Alghero, 120 nel Nuorese e 80 nell'Oristanese.

A Cagliari città resterà un piccolo gruppo, un altro andrà a Elmas, gli altri ancora saranno divisi tra Carbonia, Iglesias, Uta, Villacidro, Vallermosa, Villamassargia, San Nicolò Gerrei.

Il campo di prima accoglienza è stato allestito sotto la nave tedesca che li ha portati a Cagliari, nella banchina del porto canale. La protezione civile ha messo le tende sotto le quali gli agenti della squadra mobile hanno proceduto al fotosegnalamento, mentre in altre i medici e gli infermieri della Asl 8 e del 118 visitavano i migranti e si assicuravano che le loro condizioni di salute fossero buone. Nel campo sottobordo sono arrivati il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru e l'europarlamentare Renato Soru.

Migranti, il presidente Pigliaru al porto canale CAGLIARI. Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, è andato di persona al porto canale di Cagliari per l'arrivo della nave con 880 migranti, dirottati in Sardegna dopo essere stati soccorsi al largo delle coste libiche

Il questore di Cagliari Filippo Dispenza non ha mancato di sottolineare che ormai, più che di un'emergenza la questione dei migranti è un fatto ineluttabile. Il presidente Francesco Pigliaru ha affermato ancora una voltà la capacità dei sardi di mostrarsi generosi, l'europarlamentare Renato Soru ha definito inaccettabile la reazione cinica di chi agita la possibilità che la Sardegna diventi una seconda Lampedusa.

Migranti, il questore di Cagliari: «È più di una emergenza» Cagliari. Il questore di Cagliari Filippo Dispenza, al porto Canale per accogliere i migranti, spiega che quello in atto è un fenomeno ineluttabile andato ben oltre la semplice emergenza (video Mario Rosas)

Di segno opposto la reazione dell'eurodeputato di Forza Italia Salvatore Cicu: "La Sardegna non può diventare la nuova piattaforma mediterranea per l'emergenza sbarchi. Non c'è una logica, né una pianificazione che giustifichi quanto sta avvenendo. Gli sbarchi improvvisi di oggi confermano un'improvvisazione preoccupante da parte del Governo Renzi, con un grave avvallo della Giunta Pigliaru. Evidentemente la visita di qualche giorno fa del Presidente del Consiglio ha avuto solo una funzione di vuota celebrazione, solo slogan e promesse vaghe, senza entrare nel merito delle vere urgenze che stanno pressando la nostra Isola in queste ore. I nostri comuni allo stato attuale sono privi di un'adeguata preparazione nelle politiche di accoglienza, servono infatti strutture, spazi, piani sanitari adeguati, misure di sicurezza, strumenti che oggi non esistono»

Infine, la reazione delle comunità chiamate ad accogliere i migranti, così il sindaco di Alghero Mario Bruno: "Ho chiesto al Prefetto di Sassari di convocare quanto prima un incontro tra i principali sindaci del territorio per una equa distribuzione dell'emergenza migranti che si è venuta a creare in seguito all'eccezionale sbarco avvenuto nella giornata odierna, sabato 30, a Cagliari. Alghero sta facendo la sua parte con due strutture già destinate all'accoglienza e continuerà a farla, ma è necessario che tutti i centri della Provincia collaborino".

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