Scontri durante la protesta contro le basi militari, 10 agenti feriti

Alcuni dei partecipanti, durante la simbolica passeggiata attorno al perimetro dell'aeroporto, avrebbero oltrepassato il confine dell'area militare, provocando così l'intervento delle forze dell'ordine

DECIMOMANNU. Momenti di tensione nella tarda mattinata durante la manifestazione per chiedere la chiusura della base aerea di Decimomannu e dire no alle esercitazioni militari. Alcuni dei partecipanti, durante la simbolica passeggiata attorno al perimetro dell'aeroporto, avrebbero oltrepassato il confine dell'area militare, provocando così l'intervento delle forze dell'ordine.

A quel punto sarebbero state lanciate delle pietre in direzione degli agenti della Questura di Cagliari. La risposta è stata immediata: subito diverse cariche di alleggerimento per allontanare i manifestanti dalla zona protetta.

Decimomannu, tensione tra manifestanti e polizia

Una decina di uomini delle forze dell’ordine sono rimasti feriti nel pomeriggio in tafferugli davanti all’aeroporto militare di Decimomannu (Cagliari), al termine del corte antimilitarista di stamane organizzato dalla Rete No Basi.

Un gruppo di un’ottantina di giovani ha tentato di forzare la recinzione per entrare nella base e polizia e carabinieri sono dovuti intervenire per bloccarli, con cariche di alleggerimento, ma sono stati raggiunti da pietre e fumogeni lanciati dai manifestanti violenti al termine di una protesta cui hanno partecipato circa 300 persone e che fino a quel momento era stata pacifica. Alcuni poliziotti, rimasti lievemente feriti, si stanno facendo ancora medicare.

La polizia, con il vicequestore vicario Ferdinando Rossi e i dirigenti della Digos Alfonso Polverino e della Scientifica Domenico Chierico, e i carabinieri sono riusciti a fermare il gruppo di ragazzi che, vestiti di nero e a volto coperto, volevano introdursi nella base di cui i manifestanti avevano chiesto la chiusura.

«Saremo inflessibili nel perseguire i responsabili di tali ignobili atti di violenza contro le forze di polizia, e ne chiederemo l'arresto». Lo ha detto all'ANSA il Questore di Cagliari, Filippo Dispenza, in merito agli scontri avvenuti oggi durante la manifestazione degli antimilitaristi contro le basi in Sardegna.

«Un plauso va a tutti gli agenti di polizia, i carabinieri, gli ufficiali, i funzionari impegnati nei servizi di oggi che con una azione intelligente hanno evitato gravi incidenti - ha detto il Questore - ritengo intollerabile questo attacco alle forze dell'ordine. Voglio dire che tutti coloro che saranno identificati, perché saranno identificati, tutti i teppisti violenti saranno deferiti all'autorità giudiziaria e chiederemo l'arresto per coloro i quali si sono macchiati degli episodi di violenza più gravi».

E Dispenza ha aggiunto: «Le forze di polizia operano per garantire a tutti i cittadini l'esercizio dei diritti previsti dalla Costituzione, compreso quello di manifestare pacificamente e non possono essere oggetto di atti di violenza di alcun genere. Appunto perché garantiscono a tutti i cittadini l'esercizio delle libertà individuali, meritano il massimo rispetto e la massima considerazione. La Digos e la polizia scientifica stanno già lavorando per identificare gli autori di tali vili azioni, che saranno perseguiti».

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