Incendio a San Vito, il piromane chiama la Forestale: scoperto e arrestato

La sua versione: «Ho sentito in un bar due uomini che si organizzavano per appiccare il rogo». Altre quattro persone denunciate per aver provocato incendi a Orroli, Vallermosa, Siliqua e Guspini

SAN VITO. Michele Monni, un disoccupato di 38 anni di San Vito, è stato arrestato dagli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di Muravera e San Nicolò Gerrei per incendio boschivo doloso.

L'uomo, ex istruttore di danza latino americana, secondo l’accusa avrebbe appiccato l’incendio che nella tarda mattinata di oggi, venerdì 3, ha devastato la periferia di San Vito, a Nuedda, una zona agricola alberata. Non solo: è stato lo stesso Monni a chiamare il 1515 del Corpo forestale per chiedere l'intervento dell'antincendi.

Lo stesso disoccupato aveva segnalato di aver sentito in un bar una conversazione tra due uomini che stavano organizzando un rogo. Le due  circostanze, sommate alla presenza di Monni sul luogo dell'incendio, hanno indotto i forestali a interrogarlo. Alla fine Michele Monni ha ammesso le sue responsabilità ed è scattato l'arresto, il primo per incendio quest'anno in Sardegna.

Il pronto intervento dei ranger, dei vigili del fuoco del distaccamento fisso di San Vito, di alcune squadre di operai dell’Ente foreste e di un elicottero della task force regionale antincendi, levatosi in volo dall’eliporto di Pula, ha consentito di domare in tempi rapidi il rogo impedendo alle fiamme di raggiungere alcune abitazioni.

Ciò nonostante circa un ettaro di terreno è stato trasformato in cenere. A conclusione delle operazioni di spegnimento i forestali, coordinati dagli ispettori superiori Marco Meloni e Franco Balzano, hanno intensificato le indagini per identificare il piromane.

Il disoccupato di San Vito, che fa parte di un'associazione di volontariato antincendi per cui cercava anche di ottenere finanziamenti, è stato fermato e tradotto nella stazione forestale di Muravera in attesa delle decisioni che prenderà il magistrato di turno.

  • Quattro denunce per roghi nel sud Sardegna

Gli agenti del Corpo forestale hanno denunciato i quattro presunti responsabili degli incendi scoppiati oggi, venerdì 3, e nei giorni precedenti a Orroli, Vallermosa e Siliqua e Guspini. L'ultimo in ordine di tempo quello scoppiato a Genn'e Accas, sul versante di Orroli del Lago Mulargia dove, secondo quanto accertato dalla Forestale, da un traliccio dell'Enel si è sprigionata una fiammata che ha innescato un incendio nella pineta.

Per spegnerlo sono dovuti intervenire tre elicotteri e un Canadair. Il traliccio è stato messo sotto sequestro al fine di consentire di accertare le esatte cause che hanno portato a tale anomalia. Nell'incendio sono andati distrutti 15 ettari di pineta.

Il 24 giugno, un vastissimo incendio che ha percorso circa 200 ettari dei territori di Vallermosa e Siliqua, è stato innescato da una mietitrebbia che è stata sottoposta a sequestro penale. Il 29 giugno, invece, a Guspini un rogo ha distrutto 120 ettari di superficie agricola e il primo luglio un altro rogo ne mandati in

fumo altri 227. I due incendi, secondo quanto accertato dal Corpo forestale, sono stati innescati rispettivamente da una mietitrebbia e da lavori in un impianto di fertirrigazione. Tutti i responsabili degli incendi sono stati individuati e denunciati per incendio colposo.

 

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