Cagliari, uccise il figlio con una fucilata durante una lite: condannato a dieci anni

Il fatto è successo nel 2013, il processo è stato celebrato col rito abbreviato: la difesa aveva sostenuto che al pensionato 80enne i due colpi erano partiti accidentalmente

CAGLIARI. È stato condannato a 10 anni di reclusione Ezio Murtas, il pensionato di Escolca, accusato di aver ucciso con una fucilata il figlio Matteo (40 anni) nell’agosto 2013. La sentenza è stata pronunciata oggi, nel primissimo pomeriggio, dal giudice di Cagliari al termine del processo celebrato con rito abbreviato. All’ottantenne il pm Alessandro Pili aveva contestato l’omicidio aggravato sollecitando una pena a 12 anni e 8 mesi.

Opposta la tesi della difesa, l’avvocato Gennaro Di Michele, che da subito aveva sostenuto la tesi dell’incidente. Perchè se da un lato è vero che padre e figlio avevano spesso discussioni accese legate alla tossicodipendenza di quest’ultimo, è anche vero che - stando alle perizie balistiche - il fucile imbracciato dall’anziano, un cacciatore esperto, aveva esploso due colpi: uno aveva colpito la vittima, l’altro era finito a terra. Segno, secondo la difesa, che i colpi erano partiti accidentalmente

dopo che Matteo aveva lanciato contro il padre un pezzo di legno.

Dunque, sempre stando alla tesi dell’avvocato Di Michele, l’anziano genitore non voleva colpire il figlio e da qui la richiesta di assoluzione che, come annunciato dal legale, verrà reiterata in Appello.

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