Muravera contro la Regione: mille in assemblea per difendere l'ospedale

La riforma della sanità della giunta Pigliaru prevede il declassamento del San Marcellino da presidio ospedaliero di base a presidio di area disagiata

MURAVERA. Un no secco “senza se e senza ma”  al ridimensionamento dell’ospedale San Marcellino di Muravera, previsto dal programma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione, nel corso di una affollata manifestazione popolare a cui hanno partecipato oltre mille persone.

L'assemblea si è svolta nel pomeriggio di ieri, giovedì 3, nell’anfiteatro e nella piazzetta della scuola primaria di viale Rinascita, quasi dirimpetto all'ospedale. I manifestanti hanno contestato la delibera che prevede la declassificazione del San Marcellino da presidio ospedaliero di base a presidio di area disagiata.

Il declassamento quasi sicuramente dovrebbe comportare una riduzione dei servizi e dei reparti attualmente operanti. Gli amministratori del Sarrabus Gerrei, del Basso Sarcidano e della Bassa Ogliastra, e le associazioni di volontariato del territorio, facendosi interpreti del malcontento della popolazione, hanno manifestato il loro dissenso.

«Il diritto alla salute - hanno detto, a chiare lettere tutte le persone intervenute nel dibattito, coordinato da Milena Mocco, capogruppo della minoranza al consiglio comunale di Muravera - deve essere equamente garantito a tutti, indipendentemente dalla zona in cui si risiede. E’ assurdo che si creino delle discriminazioni e che ci siano pertanto pazienti-utenti di serie A e serie B».

«Non lasceremo niente di intentato per difendere e potenziare i servizi attualmente offerti dal San Marcellino - ha detto il sindaco di Muravera Marco Falchi -. Il nostro presidio ospedaliero è punto di riferimento per una zona fortemente disagiata che dista oltre sessanta km da Cagliari e al quale durante la stagione estiva mediamente fanno riferimento non meno di 2 milioni di turisti».

«Le prestazioni dell’ospedale di Muravera - ha detto il senatore del Pd Ignazio Angioni - visto il ruolo che ricopre nel territorio, anziché essere ridimensionate, devono essere potenziate. Condivido la battaglia degli amministratori e degli utenti che ritengo giusta e la sosterrò in tutte le sedi».

«La giunta regionale deve tener conto della peculiarità del territorio – ha detto il consigliere regionale del PD Piero Comandini -. Le decisioni devono essere condivise».

Dello stesso avviso sono stati il sindaco di Villaputzu Sandro Porcu, quello di San Vito Gabriella Meloni che è anche presidente dell’unione dei Comuni del Sarrabus, il sindaco di Villasimius Gianluca Dessi, il commissario del comune di Villasalto Michele

Lavra e Luciana Coniggiu, assessore alle politiche sociali del Comune di Ballao.

Applauditissimi l’intervento del sindaco di Escalaplano Marco Lampis e del medico di base di San Nicolò Gerrei Fabio Barbarossa.

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