Consumo di coca tra i giovani, l’isola in testa alla classifica

Sono allarmanti i dati del nuovo studio condotto dalla European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs

CAGLIARI. L’isola ai vertici della classifica nazionale per il consumo di droga tra i giovani. Un primato che la Sardegna condivide con l’Emilia Romagna. Secondo gli ultimi dati dell'indagine dell'istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa Espad Italia, che ha esaminato circa 30mila studenti di 15-19 anni, sono la Sardegna e l'Emilia Romagna a occupare le prime posizioni per il consumo di quasi tutte le sostanze. In particolare, l'Emilia detiene il primato per le droghe sintetiche (allucinogeni e stimolanti), mentre la Sardegna per la cocaina (4 per cento).

L’isola, insieme a Molise, Marche e Lazio, è quella in cui si osserva la più alta diffusione dell'uso di cannabis. Per quanto riguarda sia l'uso di eroina che in generale di sostanze per via iniettiva, in testa alla classifica troviamo ancora Sardegna con Emilia Romagna, Toscana e Calabria.

«È interessante notare come in quest'ultima regione si registrino invece consumi inferiori alla media nazionale per tutte le altre sostanze – spiega lo studio –. La Toscana, insieme alla Basilicata, occupa il primo posto per l'uso di antidolorifici a uso non medico. L'Umbria invece si situa in testa per il consumo di sostanze stimolanti, inclusa la cocaina, sostanza quest'ultima per la quale la classifica è guidata da Sardegna e Abruzzo».

La droga, anche quella cosiddetta leggera, «crea sempre un calo della percezione dell'intelligenza.

Non è necessariamente l'uso prolungato a fare danni, basta anche la canna del week end. E questo lo devono capire prima i genitori e poi i figli». A dirlo è Federico Vigevano, direttore del Dipartimento di neuroscienze e neuroriabilitazione dell'ospedale Bambino Gesù di Roma.

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