Ingurtosu e Montevecchio gioielli minerari: appello per una rinascita turistica

Il sindacalista Emanuele Madeddu e la consigliera regionale ex sindaco di Guspini Rossella Pinna scrivono all'assessore regionale all'Industria Maria Grazia Piras per rendere visitabili i pozzi storici del Campidano, di Gadoni e di Lula

MONTEVECCHIO. In tempi di musei aperti, c'è il boom delle visite guidate nei siti minerari dismessi e restituiti alla cultura e al turismo. Ma potrebbe essere ancor meglio se Regione e gli altri enti istituzionali preposti come Comuni, Igea e Parco Geominerario, riponessero le stesse attenzioni prestate per alcuni siti dell'Iglesiente (Porto Flavia, Galleria Henry, grotta Santa Barbara) anche in quelli di altri territori come Montevecchio (Arbus- Guspini), Ingurto­su (Arbus), Buggerru e nel Nuorese Gadoni e Lula.

Lo chiedono, tra gli altri, il coordinatore provinciale della Filctem Medio Campidano, Emanuele Madeddu, e il consigliere regionale Rossella Pinna (Pd), ex sindaco di Guspini, con una lettera direttamente indirizzata all'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras. “I dati che si leggono in questo periodo sulle visite guidate ai siti mi­nerari – sostiene Emanuele Madeddu, coordinatore provinciale della Filctem del Medio Campidano -, fanno ben sperare e non possono che essere letti positivamente verso un contesto culturale, industriale e sociale che, per troppo tempo, è stato osservato solo da lontano.  Il Medio Campidano ha, nel suo territorio, importanti tasselli che compongono questo mosaico, con le aree di Ingurtosu, Montevecchio, giusto per fare due esempi. È necessario che da parte di tutti i sog­getti direttamente preposti al recupero e alla valorizzazione dei siti ex minerari ci sia la massima attenzione e volontà per far sì che tutto questo patrimonio possa essere valorizzato al massimo”. 

A oggi si registra, per esempio, che testimonianze importanti come la galleria Anglosarda, Pozzo Amsicora e altri nel bacino Arburese-Guspi­nese, Funtana Raminosa a Gadoni e quello di Sos Enattos nel comu­ne di Lula, non sono fruibili per le visite al pubblico. “L'approssimarsi della stagione estiva – scrive Rossella Pinna all'assessore Piras – ripropone, urgentemente e con rinnovata attualità, la migliore occasione per portare nuovo ossigeno e opportunità ad un territorio pesantemente colpito dalla crisi economica, ma che grazie ai suoi gioielli, come la rinomata Galleria Anglosarda a Montevecchio, oggi tristemente chiusa al pubblico, può rimettersi in gioco attraverso i suoi meraviglisi paesaggi della memoria”.

L'interesse culturale per i siti minerari è dimostrato dai dati relativi alle visite guidate, circa 10mila nel 2015 nel solo sito di Montevecchio. “E' del tutto evidente – prosegue Rossella Pinna – come in mancanza di un intervento della Regione, le sole risorse locali siano insufficienti a assicurare una compelta valorizzazione dei siti minerari”.

“Sia chiaro – prosegue Emanuele Madeddu -, non si tratta di fare guerre di campanile con altri territori, ma di creare la giusta sinergia per far sì che venga avviato un circuito turistico culturale che possa, da una parte valorizzare il patrimonio ex minerario e dall'altra creare economia. Occorre uscire dalla provvisorietà affidata alla singola intra­pprendenza ed iniziativa, per quanto  positiva, delle amministrazioni comunali e mettere in campo proposte strutturali  attraverso un pia­no di gestione condiviso che crei sistema e gestioni virtuose”.

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