Cagliari, peggiorano le condizioni della detenuta 83enne: nuovo appello per la scarcerazione

Maria Grazia Caligaris presidente di Sdr denuncia l'ennesimo ricovero in ospedale della donna per la quale è stata inutilmente chiesta l'assegnazione a una residenza sanitaria assistita

CAGLIARI. “Sono ulteriormente peggiorate e destano preoccupazione le condizioni di salute di Stefania Malu, la donna di 83 anni, che dalla Casa Circondariale di Cagliari-Uta lo scorso 26 aprile 2016 era finita in ospedale per la terza volta in pochi giorni. La donna, che non è piantonata, è stata trasferita dal nosocomio San Giovanni di Dio al Policlinico Universitario di Monserrato. I familiari nel frattempo hanno ritirato gli effetti personali dell’anziana detenuta dal carcere”.

Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, sottolineando che “le istanze del legale Marco Lisu per permettere alla donna di continuare a scontare la pena ai domiciliari non avevano avuto alcun esito così come l’appello per un atto umanitario da parte della Magistratura di Sorveglianza in considerazione delle oggettive difficoltà a gestire in una struttura penitenziaria una persona con diversi gravi disturbi”.

“La speranza – rileva la presidente di Sdr – è che, nonostante la gravità della situazione, l’anziana detenuta possa riprendersi e ottenere di poter andare a vivere con una figlia o essere curata in una Rsa. Non si può tuttavia negare che talvolta la burocrazia, ritardando il percorso per una soluzione razionale dei

problemi, rischia di complicarli allungando i tempi e facendo emergere il lato peggiore della giustizia”.

Frattanto il Tribunale di Sorveglianza ha fissato l’udienza per l’esame dell’istanza sulla reclusione domiciliare o in una Residenza Sanitaria Assistenziale al 18 agosto 2016.

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