Carbonia, dà fuoco a un'auto ma viene incastrato dalle telecamere: arrestato

In cella è finito Oliviero Mocci, 44 anni, con l'accusa di danneggiamento

CARBONIA . Aveva collocato la “diavolina” su un’auto per incendiarla e poi se ne era tornato tranquillamente a casa. Ma le telecamere di sicurezza collocate nella zona avevano registrato tutto. L'incendiario è stato così riconosciuto immediatamente dai carabinieri e arrestato per danneggiamento in quasi flagranza. Si tratta di Oliviero Mocci, di 44 anni, un pluripregiudicato noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti.

Nella notte di ferragosto ha dato fuoco, senza alcun motivo, all’autovettura Volkswagen Tiguan di proprietà di un pensionato di Carbonia, che era parcheggiata nella strada nei pressi dell’abitazione della vittima. Le fiamme, spente dallo stesso proprietario che si era reso conto dell’incendio, hanno danneggiato completamente il vano anteriore del mezzo.

Purtroppo per Mocci l’intera azione criminosa è stata ripresa da alcune telecamere presenti nella zona. Le immagini, visionate immediatamente dai carabinieri del Nucleo radiomobile e della stazione di Carbonia, che sono intervenuti sul posto, permettevano di vedere tutte le fasi dell’incendio, con l’uomo che si allontanava con velocità anche se in tutta tranquillità. I carabinieri, che ben conoscono Oliviero Mocci lo hanno immediatamente riconosciuto e sono andati

direttamente a casa sua dove l’uomo stava dormendo, e lo hanno arrestato. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto. Nel corso del processo per direttissima l’avvocato ha chiesto i termini a difesa. Il processo è stato fissato per il 18 agosto. Nell’attesa Mocci resterà in carcere.

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