Buggerru, trovato denutrito e moribondo vola di nuovo l'esemplare di aquila reale

Consegnato ai tecnici di Forestas l'aquilotto non pesava tre chili, dopo le cure il peso è raddoppiato e il rapace ha acquistato la forza per riprovare a volare

BUGGERRU. Il  4 agosto 2016 era stata trovata in grave stato di malnutrizione nel territorio di Buggerru da due cittadini: oggi, dopo un periodo di convalescenza, una giovane esemplare di aquila reale è stata liberata nell'entroterra tra Nebida e Buggerru dai tecnici faunisti dell'agenzia Forestas.

Al primo volo, perfettamente riuscito, hanno partecipato l'amministratore unico dell'agenzia Giuseppe Pulina, gli agenti del Corpo forestale di Fluminimaggiore, i veterinari del centro di primo soccorso di Villamassargia e i funzionari dell'ex Provincia Carbonia-Iglesias. Gli agenti della stazione di Fluminimaggiore avevano prelevato il rapace con l'aiuto degli stessi cittadini da cui era partita la segnalazione, e lo avevano consegnato per le prime cure al veterinario convenzionato, quindi ricoverato nel Centro di allevamento e recupero fauna selvatica di Monastir, gestito da Forestas.

Secondo i tecnici l'esemplare è nato con la schiusa del secondo uovo a fine maggio. Aveva fallito la prima dura prova di volo: al momento del ricovero pesava solo 2,9 chilogrammi e probabilmente la morte sarebbe sopraggiunta a breve. L'assistenza e le cure continue ne hanno consentito il pieno recupero. Il rapace oggi raggiungeva quasi 6 chilogrammi di peso e sarà monitorato nei prossimi

giorni.

Soddisfatta per l'esito positivo dell'operazione l'assessore regionale all'Ambiente, Donatella Spano: «stiamo lavorando per rendere ancora più capillare la rete del recupero della fauna perché questo ci permette di salvare una specie così pregiata».

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