Cagliari, a Maria Cristina Serci il premio Donne al Traguardo 2016

Un riconoscimento anche a una scrittrice di Tiana per il miglior racconto in lingua sarda e un altro a una concorrente pugliese per lo scritto giunto da più lontano

CAGLIARI. Con una storia contrassegnata dalla violenza e dalla malattia e tuttavia carica di capacità di resistenza e volontà di riaprire i giochi verso la bellezza e la felicità, Maria Cristina Serci di Cagliari si è aggiudicata il XV Premio Donna al Traguardo dell’Anno, assegnato davanti a un folto pubblico nella sala di Banca Intesa San Paolo teatro della manifestazione di quest’anno. A lei è andato il premio in denaro (500 euro messi in palio dall’associazione promotrice) e una targa ricordo di una serata all’insegna delle emozioni e della commozione, esaltando i vissuti femminili e il valore che rivestono per la coesione e la tenuta della società.

La presidente, Silvana Migoni, ha quindi chiamato, assieme alle altre componenti della giuria, vincitori e vincitrici delle altre sezioni in concorso, a cominciare dalle quattro donne che hanno vinto la VII edizione del Premio Sorellanza.

Si tratta delle componenti del Consiglio del Volontariato Vincenziano della Medaglia Miracolosa: Palmira Calamari, Antonia Mura Mossa, Maria Di Stefano, Cristina Galici che assieme a una quinta volontaria scomparsa, Lalla Piras Strina (a cui è stato dedicato il concorso) hanno raccolto e destinato una cospicua somma di denaro alle donne in difficoltà sostenute dalla Donne al Traguardo.

Per la Sezione Raccontiamo le donne, la Giuria (composta da Rosanna Floris, Carla Migoni, Carmen Salis, Monica Carboni, Oriana Putzolu, Anna Addis, Angela Quaquero e Maria Sias) ha conferito un ex aequo a Virginia Cicone di Cagliari e a padre Giuseppe Casti, un sacerdote salesiano di Roma originario di Sardara.

Una segnalazione speciale è stata decisa dalle operatrici del Centro Antiviolenza Donne al Traguardo per Azzurra di Quartucciu e alla sua storia di bullismo subìto, mentre le volontarie del sodalizio promotore hanno voluto segnalare la storia di Peppinedda, una volontaria di strada, raccontata da Maria Grosso di Assemini.

Le premiazioni sono proseguite alla presenza di vari rappresentanti delle istituzioni a cominciare dalla prefetta, Giuliana Pezzotta, il senatore Emilio Floris, il capo della squadra mobile Alfredo Fabbrocini, l’assessore delle Politiche Sociali del Comune di Villasalto Anna Lusso, le assistenti sociali Susanna Garau e Rita Calledda a rappresentare il Comune di Cagliari. Impossibilitato a presenziare, l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru ha inviato una lettera di saluto.

Presenti anche i rappresentanti del Centro Servizi al Volontariato Sardegna Solidale, Giampiero Farru, Bruno Loviselli e Nanda Sedda. Menzioni della Giuria sono state conferite a Valeria Franchi di Cagliari, Massimiliano Rosa di Tonara, Daniela Puddu di Quartu S.Elena, Loredana Murgia di Cagliari.

Un premio anche a Eugenia Madeddu di Tiana per il miglior racconto in lingua sarda e ad Armida Massarelli

di Modugno (Puglia) per il racconto giunto da più lontano.

In chiusura di serata è stato infine presentato il XV volume delle Storie di ordinaria resistenza femminile, l’instant book pubblicato dall’associazione con la selezione dei racconti migliori in concorso quest’anno.

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