Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Serramanna, concerto con l'antico organo restaurato

L'organo restaurato

La XI Rassegna internazionale organistica fa tappa nel cagliaritano con Andrea Pilloni

SERRAMANNA. Il concerto del musicista Andrea Pilloni, in programma a Serramanna oggi 23 giugno, alle 21.30, inaugura il restauro dell’organo “Piras” custodito nella chiesa parrocchiale di San Leonardo e costituisce il terzo appuntamento della XVII Rassegna internazionale organistica, inserita nel Festival del Mediterraneo organizzato dall’associazione “Arte in musica”.

Il potere evocativo della musica barocca e l’arte del restauro per inaugurare degnamente il recupero di un prezioso organo custodito a Serramanna nella chiesa parrocchiale dedicata al patrono San Leonardo. Sono solo alcuni dettagli del terzo appuntamento previsto dal ricco cartellone della XVII Rassegna internazionale organistica, primo dei quattro eventi del Festival del Mediterraneo 2017.

Reduce dai precedenti successi delle prime due tappe di Sassari e Alghero, l’importante kermesse, organizzata dall’associazione culturale “Arte in musica”, si sposta ora a Serramanna, in provincia di Cagliari, dove il prossimo 23 giugno, alle 21.30, si tiene il concerto inaugurale per la consegna dello storico organo “Piras” riportato all’antico splendore dopo un lungo e meticoloso restauro.

Il recupero dell’antico strumento, costruito nei primi del Novecento dalla ditta “Piras” di Pimentel, è stato eseguito dall’azienda piemontese Krengli, specializzata nel restauro di organi antichi, con la collaborazione di Michele Virdis, organaro e organologo di Bono, che ha seguito le operazioni di smontaggio e rimontaggio, nonché la catalogazione del materiale e la relativa ricerca storica. Il programma del 23 giugno, affidato all’organista Andrea Pilloni, musicista con un curriculum di tutto rispetto, comprende l’esecuzione di brani composti in Europa tra la fine del 1500 e il 1750.