Parroco schiaffeggiò un marito infedele: al processo il racconto dei testimoni

Un poliziotto e l'operaio aggredito hanno ricostruito la vicenda nata dalla confessione della moglie del presunto traditore

CAGLIARI. Prima il poliziotto intervenuto il giorno della presunta aggressione e poi l'operaio che, spaventato, chiese l'intervento delle forze dell'ordine. Con le due deposizioni di oggi 11 luglio, davanti al tribunale di Cagliari, l'accusa ha concluso la sfilata dei propri testimoni al processo che vede imputato, fra gli altri, don Massimiliano Pusceddu, ex parroco quarantenne di Vallermosa, accusato di lesioni personali, minacce e porto di pistola.

I fatti risalgono al 15 novembre 2014. Il sacerdote avrebbe minacciato il marito di una sua parrocchiana che gli aveva confessato alcuni presunti problemi di coppia: temeva che l'uomo la tradisse. Il prete è accusato quindi di aver colpito con violenti schiaffi un uomo 45enne procurandogli una cervicalgia post traumatica. E per rendere più 'incisivò il suo intervento avrebbe estratto una pistola a tamburo, posandola su un tavolino. Da qui la contestazione di minacce e porto di una Smith & Wesson calibro 38.

Con l'ex parroco viene processato anche Efisio Giuseppe Spano, di 40, di Vallermosa, accusato di concorso in lesioni, così come lo stesso 45enne, accusato di violenza privata: dopo la presunta aggressione avrebbe infatti impedito l'ingresso, nella sua azienda, del sacerdote e di Spano impugnando un coltello.

Prossima udienza il 15 settembre: don Massimiliano Pusceddu, assistito dall'avvocato Alfonso Olla, potrebbe prendere la parola per difendersi dalle accuse del pm Daniele Caria. L'intero processo è ripreso dalle telecamere della trasmissione televisiva «Un giorno in pretura».

TrovaRistorante

a Cagliari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro