Ladro d'appartamenti incastrato dal dna: arrestato a Ballao

L'uomo, un 33 anni, è stato identificato grazie a una goccia di sangue ritrovata in una casa svaligiata

BALLAO. Marco Locci, un operaio disoccupato di 33 anni di Ballao, è stato arrestato questa mattina (lunedì 17 luglio), poco dopo il sorgere del sole, dai carabinieri della stazione di Armungia, coadiuvati dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Vito, in esecuzione di un ordine di cattura firmato dal sostituto procuratore Alessandro Pili.

Il disoccupato, ritenuto uno degli autori del furto messo a segno nel mese di febbraio nell’abitazione di un pensionato del paese del Gerrei dal quale erano stati rubati tre fucili regolarmente detenuti, diverse munizioni e alcuni monili d’oro, si trovava nell’abitazione dei genitori, in via Asproni.

Nel mese di maggio i carabinieri avevano arrestato i fratelli Edy e Christian Mascia, rispettivamente di 32 e 22 anni, entrambi disoccupati, ritenuti gli autori di altri furti compiuti a Ballao, a partire dalla seconda metà del 2016, sempre ai danni di pensionati. Il bottino dei ladri: piccole somme di denaro e monili in oro che successivamente hanno venduto a “compra oro” della provincia di Cagliari, come è stato appurato.

Marco Locci sarebbe stato individuato grazie ad una goccia di sangue che i carabinieri del ris avrebbero rinvenuto su un frammento

di vetro della porta dell’abitazione svaligiata. Al termine delle formalità di rito il disoccupato è stato tradotto nella casa circondariale di Uta a disposizione dell’autorità giudiziaria. I militari non sono ancora riusciti a rinvenire i tre fucili rubati. (gian carlo bulla)

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