Trenino verde, protesta contro la sospensione della Laconi-Sorgono

Il servizio, dal 28 agosto, sarà limitato alla linea Mandas-Laconi

MANDAS.L’arst ha deciso di sospendere da lunedì 28 agosto, con un preavviso solo di alcune settimane, i viaggi del trenino verde nella tratta Laconi-Sorgono della linea Mandas-Isili-Sorgono. Il servizio sarà effettuato limitatamente alla tratta Mandas-Laconi. Per protestare contro questa decisione, definita scellerata, e per chiedere la salvaguardia e la valorizzazione del trenino verde, una risorsa aggiuntiva e imprescindibile delle zone interne, i sindaci di Mandas (Marco Pisano), Serri (Samuele Gaviano), Isili (Luca Pilia), Nurallao (Rita Aida Porru), Laconi (Anna Paola Zaccheddu), Meana Sardo (Angelo Nocco), Belvì (Sebastiano Casula), Aritzo (Gualtiero Mameli), Desulo (Gian Luigi Littarru), Tonara (Giovanna Chiara Loche) e Sorgono (Giovanni Arru) aderendo alla giornata di protesta indetta dal comitato per la valorizzazione del trenino verde della Sardegna, hanno convocato, domani mattina (domenica) i consigli comunali, in seduta straordinaria urgente, nelle stazioni ferroviarie, poco prima dell’arrivo del trenino verde in un arco di tempo compreso tra le 8,30 (Mandas) e le 12,45 (Sorgono).

"Mentre in altre parti d’Italia, d’Europa e del mondo le ferrovie storiche vengono valorizzate con grande successo - sottolinea Paolo Pisu, portavoce del comitato - e di recente il parlamento nazionale ha approvato una legge a favore di queste ferrovie, in Sardegna, nonostante gli impegni e le promesse del presidente Pigliaru e della giunta regionale, non si intravede nessuna scelta politica chiara che consenta a questo grande attrattore turistico regionale di svolgere una funzione positiva e propulsiva per lo sviluppo dei territori interessati e in particolare per le zone interne”.

"Come se non bastasse - afferma Marco Pisano, sindaco di Mandas - a questo disinteresse politico della regione si aggiunge l’insufficiente gestione dell’Arst, creando disguidi e ritardi che danneggiano e annullano gli sforzi degli operatori dei nostri territori tesi a valorizzare il trenino

verde”.

"Si tratta di una scelta scellerata, incomprensibile -dichiara Giovanni Arru, sindaco di Sorgono- probabilmente programmata da tempo e tenuta nascosta ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche, ai sindacati e agli operatori turistici ed economici dei nostri territori”.

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