Cagliari,  travestiti da carabinieri rapinavano le case: due arresti

La coppia aveva messo a segno colpi in abitazioni di Sestu ed Elmas

CAGLIARI. Uno di loro si travestiva da carabiniere e bussava alla porta dell'abitazione della vittima, riuscendo a farsi aprire, l'altro faceva irruzione e immobilizzava i presenti per poi derubarli. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari hanno dato un nome e un volto ai responsabili della rapina in abitazione avvenuta a Elmas il 18 agosto scorso e della tentata rapina avvenuta a Sestu, otto giorni dopo.

Stefano Schirru
Stefano Schirru

In manette, su ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Gaetano Porcu e firmata dal gip Maria Gabriella Muscas, sono finiti Stefano Corrias, di 30 anni, e Stefano Schirru, di 21, entrambi di Villanovatulo. I due sono accusati di rapina pluriaggravata, tentata rapina, porto illegale di arma e ricettazione.

Operazione dei carabinieri: arrestati due rapinatori di Villanovatulo CAGLIARI. Si fingevano carabinieri, indossando le divise dei militari per ingannare le persone che poi rapinavano entrando nelle abitazioni. I carabinieri hanno individuato dopo lunghe indagini i responsabili di due rapine messe a segno a Elmas e Sestu ad agosto. I rapinatori sono due giovani di Villanovatulo. Nelle immagini l'operazione di stamane 12 settembre 2017.

A inchiodarli sono stati gli elementi recuperati dopo le due azioni criminali, prove da cui gli specialisti del Ris di Cagliari hanno estrapolato un Dna che combacia perfettamente con quello degli arrestati. L'indagine è stata effettuata in brevissimo tempo e le ordinanze sono state richieste subito: i due, infatti, erano pronti a colpire ancora. A Elmas avevano preso di mira una donna di 56 anni ed il figlio di 19 che si trovava ai domiciliari, nell'abitazione in piazza Gelsi. Il falso carabiniere aveva suonato al campanello dicendo che doveva consegnare una notifica per il giovane.

Stefano Corrias
Stefano Corrias

Ma una volta dentro aveva minacciato con la pistola madre e figlio obbligandoli a consegnare il denaro. Intanto era entrato anche il complice. Presi i soldi, circa 1.500 euro, i malviventi avevano legato mani e piedi a madre e figlio con fascette di plastica. A Sestu, invece, il finto carabiniere aveva bussato alla porta di un anziano che era riuscito a metterlo in fuga. (luciano onnis)

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