Orroli, un monumento per commemorare le vittime del lago Mulargia

Cerimonia in ricordo di Gianfranco Sirigu, Remo Frau e Julian Nicousor Papirlan inghiottiti dall'acqua nel luglio scorso

ORROLI. Gianfranco Sirigu, quarantunenne disoccupato, Remo Frau cinquantenne, elettricista e Julian Nicousor Papirlan diciassettenne studente, originario della Romania, furono “inghiottiti” lo scorso primo luglio dal lago Mulargia mentre effettuavano una battuta di pesca a bordo di una piccola imbarcazione di vetroresina. Oggi, 7 ottobre, sono stati commemorati dai propri compaesani che in loro memoria e per ricordare la tragedia hanno eretto un monumento nella sponda della distesa artificiale d’acqua, in località “Monte su Rei”, nei pressi del rimessaggio comunale.

A caldeggiare per primo la realizzazione del monumento è stato il parroco di Orroli don Sergio Pisano. La proposta è stata subito condivisa dal sindaco Antonio Orgiana. Il bozzetto è stato disegnato dal vice sindaco Anna Pitzalis. Il monumento, realizzato da Cristian Pitzalis, un artigiano del paese del Sarcidano, rappresenta una Madonna stilizzata con un bimbo in braccio, in acciaio da 5 mm, fustellata e posata su un blocco di basalto con una lastra di biancone di Orosei sulla quale è stata incisa una poesia in lingua sarda di Marco Pani.

Il monumento alla memoria dei tre...
Il monumento alla memoria dei tre annegati nel lago Mulargia

Ai piedi del monumento è stato sistemato un faro per consentire la sua visione anche durante le ore notturne. “La scelta della Madonna con il bimbo- ha spiegato Anna Pitzalis, vuole essere e rappresentare la madre che abbraccia il proprio figlio per proteggerlo dal male”. Il monumento è stato inaugurato dopo la messa in suffragio delle tre vittime celebrata dal parroco don Sergio Pisano. Alla cerimonia hanno partecipato oltre ai parenti ed amici alcune centinaia di persone tra le quali i sindaci dei comuni di Isili (Luca Pilia), Sadali (Romina Mura), Nurri (Antonello Atzeni), Esterzili (Giovanna Melis) Siurgus Donigala (Antonello Perra) e il direttore dell’Anci Sardegna (Umberto Oppus).La sciagura è stata provocata oltre che dalla fatalità anche dall’imprudenza.

Le tre vittime infatti si sono addentrate nel lago nonostante le condizioni del tempo proibitive (soffiava un forte vento di maestrale), non sapessero nuotare e prive dei giubbotti o delle ciambelle di salvataggio.” La tragedia deve servire da monito- ha sottolineato il sindaco Orgiana- E’ sbagliato demonizzare il lago. Esso deve, invece, diventare per il nostro territorio un valore aggiunto e un’opportunità di sviluppo”.

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