Cagliari, rapina nella sala delle slot machine: indagine lampo e quattro arresti

Gli agenti della squadra mobile hanno ricavato informazioni utili per individuare i banditi dal filmato delle telecamere del locale

CAGLIARI. A fine mattina di ieri 9 ottobre due banditi mettono a segno una rapina nella sala di slot machine Le Petit Casinò di Sestu e, qualche ora dopo, i due presunti rapinatori, con i complici, vengono arrestati dagli agenti della squadra mobile di Cagliari diretta da Marco Basile in un capannone di Soleminis in uso a uno dei quattro dove ci sono ancora i vestiti usati per il colpo ma, soprattutto, i soldi sottratti (5mila euro circa) e la cassettina blu che li conteneva.

Rapina lampo nella sala delle slot machine, banditi arrestati poche ore dopo Sestu. Il bandito entra con la pistola in pugno e il complice porta via la cassetta con 5mila euro, incasso delle slot machine al "Le Petit Casino" di Sestu. I due banditi ripresi dalle telecamere del locale, assieme agli altri due complici forse all'esterno in auto, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Cagliari diretta da Marco Basile nel giro di poche ore grazie all'intervento tempestivo degli agenti della sezione antirapine guidati da Massimo Imbimbo che hanno seguito una serie di indizi e sono giunti al capannone di Soleminis nella disponibilità di uno degli arrestati dove c'erano ancora gli abiti indossati durante il colpo e i soldi rubati, assieme alla cassettina che li conteneva. I presunti banditi erano lì e hanno tentato la fuga ma Imbimbo, con un inseguimento rocambolesco, li ha bloccati(video a cura di Mario Rosas)

Uno di loro ha anche tentato la fuga ma il responsabile della sezione antirapine con i suoi agenti gli si è attaccato dietro fino a quando con una manovra da film lo ha bloccato.

In carcere a Uta sono finiti Carmelo,Grasso, 46 anni, di Catania, Fabio Barabino, 36, di Selargius, Bruno Atzeri, 44, di Soleminis, Cristian Busonera, 45, di Cagliari, indicato come il capo della banda durante la conferenza stampa che si è svolta stamani 10 ottobre in questura. Il blitz nella campagna di Soleminis nella zona di Funtanabasciu è stato deciso rapidamente dopo una prima visione del filmato: alcuni dettagli hanno messo gli investigatori sulle tracce proprio dei quattro che facevano base nel capannone.

C'è un antefatto, che Basile assieme al questore, Giuseppe D'Angelo, hanno illustrato oggi durante l'incontro con i giornalisti. La sezione antirapine della squadra mobile nel tempo ha raccolto informazioni sulle presenze nel territorio di persone con una storia di rapine alle spalle e, quindi, sulle modalità dei colpi messi a segno nel Cagliaritano.

Il risultato è che ieri, quando gli agenti hanno preso visione del filmato delle telecamere, hanno colto subito alcuni aspetti del comportamento dei banditi che hanno suggerito loro di andare dritto al capannone di Soleminis, luogo non sconosciuto alle forze di polizia.

Il bandito in fuga con la cassetta...
Il bandito in fuga con la cassetta poi ritrovata dalla Mobile (foto Mario Rosas)

Una delle certezze ricavate dall'analisi dei filmati era che i banditi conoscessero perfettamente il locale dove avevano deciso di fare il colpo.

Gli agenti stanno lavorando anche su un'altra rapina, quella avvenuta sempre ieri mattina 9 ottobre a Elmas nel negozio Elkom. Nella conferenza stampa gli investigatori non hanno rilasciato dichiarazioni su un possibile collegamento tra i due colpi.

Infine, si cerca ancora la pistola utilizzata per commettere la rapina di Sestu

TrovaRistorante

a Cagliari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro