Falco di palude salvato e liberato nella laguna di Colostrai

Muravera, il volatile era rimasto ferito una quindicina di giorni fa e, dopo le cure, è stato rimesso in libertà

MURAVERA. Un esemplare di falco di palude, specie di rapace molto rara, è stato rimesso in libertà questa mattina dagli agenti del corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Muravera guidati dal comandante, l’ispettore superiore Marco Meloni.

L’uccello due settimane fa si era impigliato nel filo spinato di una vecchia recinzione all’interno del sito di importanza comunitario (Sic) “laguna di Colostrai” dal quale era stato liberato dai ranger della stazione del paese del Sarrabus con un lavoro di perizia e pazienza.

I forestali si erano adoperati in modo egregio per far sì che il volatile non subisse ulteriori lesioni e ferite oltre a quelle provocate dall’incidente. Fortunatamente l’esemplare di falco di palude non aveva subito fratture ma semplicemente lacerazioni al tessuto alare così come diagnosticato da un veterinario convenzionato per il recupero della fauna selvatica.

Il falco, questa mattina, dopo quindici giorni di cure e di convalescenza è stato liberato nella stessa laguna di Colostrai. All’apertura della gabbia il volatile ha spiccato

subito il volo senza difficoltà, segno di una perfetta guarigione. Il falco di palude, Circus Aeruginosus (nome scientifico), nidifica nell’oasi permanente di protezione faunistica della laguna di Colostrai. Si stima che in Sardegna siano presenti solo 35 coppie. (alessandro bulla)

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