Carloforte, il caso della partoriente rilancia l'urgenza dell'elisoccorso

Il 31 dicembre la giovane donna è stata portata a Portovesme dalla motovedetta

CARLOFORTE. Il recente caso di una partoriente carlofortina, che ha dovuto raggiungere urgentemente l'ospedale di Iglesias a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, ha riproposto con forza la necessita di attivare quanto prima un servizio permanente e veloce di elisoccorso da Cagliari.

E' accaduto infatti che Giusi Boggio, nelle prime ore del 31 dicembre, è stata costretta a partire per la concreta prospettiva di un parto anticipato rispetto alle attese. L'unico modo per raggiungere velocemente l'altra sponda, è stato quello di imbarcarsi sulla motovedetta della Guardia Costiera, che in una ventina di minuti ha coperto un tratto di mare reso agitato dal maestrale, creando ulteriori disagi alla giovane in dolce attesa. Poi, a Portovesme, un'ambulanza l'ha trasportata al Cto di Iglesias, per far nascere il bambino, successivamente trasferito a Monserrato per ulteriori cure mediche, essendo nato prematuro. Per fortuna, tutto è andato bene.

Sul caso, sono intervenuti i consiglieri regionali Edoardo Tocco (Forza Italia) e Gigi Rubiu (Udc). Secondo Tocco, vicepresidente della Commissione sanità, "è allucinante che una ragazza debba rischiare tanto perchè il servizio di elisoccorso regionale non è ancora stato attivato come dovuto, ovvero rendendo operativa una base ad Elmas h24, in modo da coprire giorno e notte, nel giro di una dozzina di minuti, anche i territori più distanti come Carloforte. Tempo evidentemente impossibile da rispettare, se l'elicottero deve partire dall'unica base regionale ad Alghero. Ci fosse stato il servizio attivo da Cagliari, la giovane carlofortina sarebbe stata trasportata direttamente a Monserrato in tempi brevi, evitandole un travaglio ben superiore a quello che naturalmente ha dovuto sopportare".

Per Rubiu, "l'attivazione dell'indispensabile servizio di elisoccorso per il sud Sardegna è sacrosanta e il territorio ne ha estremo bisogno. Dopo aver smantellato la sanità ora occorre porvi rimedio dando immediatamente corso al bando per un servizio utile a salvare vite umane. Il rischio che ha corso la ragazza di Carloforte non si può ripetere

e dobbiamo facilitare l'atterraggio dell'elicottero anche nei piccoli centri. Per la base di partenza proporrei l'aeroporto di Decimomannu, sia per la dismissione militare che per evitare le possibili interferenze con i voli di linea ed i conseguenti ritardi che ci sarebbero ad Elmas".

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