Keller, assemblea ai cancelli dell'azienda chiusa: via ai presìdi in cinque comuni

Il 31 dicembre sono scaduti gli ammortizzatori sociali, 300 lavoratori senza più garanzie

VILLACIDRO. Con il nuovo anno riprende vigore la vertenza dei 300 lavoratori della Keller elettromeccanica di Villacidro, l'azienda in liquidazione specializzata nella manutenzione e realizzazione di carrozze ferroviarie e chiusa da oltre sei anni.

Il 31 dicembre 2017 sono scaduti gli ammortizzatori sociali e oggi i lavoratori, riuniti in assemblea ai cancelli dello stabilimento, hanno deciso, insieme ai sindacati, di avviare una nuova mobilitazione. In corteo con le auto si sono recati nei comuni di residenza, Villacidro, Gonnosfanadiga, Arbus, Guspini e San Gavino, per presidiare le aule consiliari e incontrare i sindaci. Allertata anche la Prefettura di Cagliari.

«Le interlocuzioni dell'assessorato dell'Industria con i cinesi e con la Mida vanno avanti e la Keller è tra le nove aziende sotto il faro dal Mise, ma senza ammortizzatore sociale si disperde la forza lavoro e tutti i possibili progetti di riavvio morirebbero in partenza», spiega all'Ansa Gianluigi Marchionni della Cgil.

«La politica deve dire quali sono le soluzioni per questa vertenza che è in piedi. Oggi solleviamo l'asticella e proseguiremo nella mobilitazione sino a mettere in piedi iniziative direttamente in Regione», conclude il sindacalista.

Nel novembre scorso nel Medio Campidano era arrivata una delegazione

di osservatori della Chengdu Xinzhu Road and Bridge Machinery Co.Ltd, una grande azienda con sede nella provincia di Sichuan che realizza, tra le altre cose, locomotive e convogli per metro e tram. Anche la Mida di Livorno, del gruppo Sniap, sarebbe interessata a rilevare lo stabilimento.

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