Seulo ha un'altra centenaria: Nenne Nurcis, è la ventiduesima

Grande festa in paese per la nonnina che ha un passato di insegnante e di presidente dell'Ente comunale di assistenza e a tutti dice: "Ho ancora molto da imparare"

SEULO. Nuova centenaria a Seulo, la ventiduesima a memoria d’uomo. Ultima in ordine di tempo a spegnere le cento candeline è stata Antonia Nurcis, nota Nenne, figlia secondogenita di Giuseppe e di Carolina Murgia. Rimasta orfana di madre in tenerissima età, vittima dell’epidemia spagnola, ha frequentato le scuole elementari a Seulo e si è diplomata da privatista a Cagliari. Ha insegnato per quarant’anni nelle scuole elementari di Gadoni, Sadali, Desulo e Seulo.

Il lavoro. Durante gli anni dell’insegnamento è stata molto attiva nell’organizzazione e direzione delle attività della parrocchia di Seulo della quale è stata anche per molti anni catechista. Iscritta alla Democrazia Cristiana è stata diverse volte presidente dell’ente comunale di assistenza (Eca), e si è distinta per imparzialità e discrezione.

Nubile per scelta. Per sua scelta, “pur avendo avuto diversi pretendenti, come sottolinea”, non si è sposata. Ha aiutato la sorella maggiore Maria, coniugata con il medico chirurgo Giacomo Murgia che aveva l’ambulatorio a Quartu ed è stato consigliere regionale della Democrazia Cristiana nella sesta legislatura, ad allevare i sei figli: Giuseppe, Paolo, Carlo, Andrea, Rita e Maria Laura (Lalla), per i quali è stata come una seconda mamma, e ha accudito sino alla morte il padre.

E’ stata sempre dinamica, energica, decisa e non si è mai risparmiata. Disponibile nei confronti di tutti, ha avuto sempre un occhio di riguardo per le persone più bisognose che ha in modo particolare aiutato. Da diversi anni vive a Quartu in viale Diaz insieme alle nipoti Maria Laura (Lalla) e Rita, entrambi nubili, che amorevolmente si prendono cura di lei.

L'elisir. Dall’inizio dello scorso non gode di buona salute, non è più autosufficiente e trascorre molta parte della giornata a letto. Guarda la televisione, legge ed essendo molto religiosa ascolta la messa nelle giornate festive. Nonna Nenne mangia un pò di tutto. Sostiene che non esiste l’elisir di lunga vita e si augura di vivere il più a lungo possibile perché afferma “ho ancora molte cose da fare e da imparare”.

La festa. Alla festa di compleanno erano presenti i sei nipoti Giuseppe, Paolo, Carlo, Andrea, Rita, Maria Laura (Lalla), gli otto pronipoti: Eleonora, Claudio, Simona, Stefano, Michele, Manuela, Michela, Giacomo e il trisnipote Riccardo.

Primati. Seulo detiene due primati. Ha, in percentuale, la popolazione in assoluto più longeva della Sardegna, e il più alto tasso regionale di spopolamento.

Secondo le previsioni dell’istat, se non saranno attuate politiche nuove, è destinato a scomparire nel corso dei prossimi cinquant’anni.

Il decremento della popolazione, iniziato nella seconda metà degli anni sessanta del scorso con la diminuzione e precarietà dei collegamenti e la soppressione di alcuni servizi essenziali,sta diventando irreversibile.

Antonia Nenne Nurcis soffia la sua...
Antonia "Nenne" Nurcis soffia la sua centesima candelina

Tutti i centenari del paese. Prima di Antina Nurcis avevano raggiunto e superato il secolo di vita: Isidora Moi, di Giuseppe (noto su Duca), e di Antonia Pisu, (nata il 22 agosto 1878, deceduta il 18 dicembre 1978),- Francesco Boi (noto Fert’a Semini) di Priamo e Maria Antonia Carta, (nato il 27 giugno 1883, deceduto il 9 agosto 1985),- Salvatore Murgia (noto Mariotti), di Sebastiano (noto Pitanu ‘e Pilordeddu) e Stefanina Murgia, (nato il 31 marzo 1894, deceduto il 10 agosto 1994),- Salomè Locci (nota Solomea) di Salvatore (noto Crogallu) e di Giovanna Cois, (nata il 3 settembre 1897, deceduta 11 settembre 2003),- Giuseppina Locci (nota Peppina) di Giovanni (noto Crogaleddu) e di Maria Cois, (nata il 27 giugno 1902, deceduta il 1 novembre del 2003),- Giovanni Antioco Mulas di Efisio Luigi e Maria Antonia Boi, (nato il 16 aprile 1903, deceduto il 3 dicembre 2008),- Giovanni Locci (noto Bastardu), di Vincenzo (noto Atzeni) e Maria Rosa Loddo, (nato il 9 settembre 1903, deceduto il 21 settembre 2005).

Poi: Antonio Carta (noto Gavineddu) di Gavino e Rosa Carta, (nato il 23 marzo 1904, deceduto il 6 aprile 2005),- Speranza Mulas di Efisio Luigi e Maria Antonia Boi (nata il 6 dicembre 1904, deceduta il 26 gennaio del 2007),- Salvatore Locci (noto pisciucca) di Giovanni (noto Crogalleddu) e Maria Cois, (nato il 2 febbraio 1906, deceduto il 12 luglio 2007),- Salvatore Locci (noto Pei de lana), di Giuliano e Anna Pilia, (nato il 4 maggio 1910, deceduto il 13 aprile 2015),- Giovanni Ghiani (noto su Negus)di Paolo (noto Corda) e Angelina Mameli, (nato il 3 febbraio 1911, deceduto il 12 ottobre del 2011),- Gina Mulas di Giovanni (Pappagenti) e Maddalena Rita Mura, (nata il 12 febbraio 1911, deceduta il 6 dicembre 2014),- Espedito Murgia (noto Edittu), di Tommaso (noto Tommasu ‘e Piscedda) e Raimonda Nurcis, (nato il 25 novembre 1912, deceduto il 31 marzo 2013),- Maria Congiu (nota Mariuccia) di Enrico (noto Pissiafoi) e Filomena Murgia (nata il 4 febbraio 1913, deceduta il 13 febbraio 2013),- Giovanna Carta di Salvatore (noto Cogoni), e Maria Rita Locci, (nata il 20 settembre 1913, deceduta il 25 dicembre 2013),- Salvatore Angelo Murgia (noto Boricangilu- Pilarda), di Pasquale (noto Coroddeddu) e Caterina Lai, (nato a Seulo il 10 aprile 1914, deceduto il 30 aprile 2017),- Vincenzo Murgia (noto Pissenti ‘e Furtunu), di Fortunata (noto Furtunu) e Giovanna Marci, (nato a Seulo il 13 settembre del 1914, deceduto il 25 febbraio 2016),- Antonia Boi (nota Nennetta) di Francesco (noto Fert’a Semini) e Maria Balloi, (nata il 24 febbraio 2015, deceduta il 1 gennaio 2018),- Margherita Murgia (nota Ghita di Efiso Luigi (noto Bucca ‘e Zappulu) e Elvira Congiu, (nata il 26 marzo 1916, deceduta il 16 dicembre 2017).

Ancora: Beatrice Ligas (nota Bicedda) di Salvatore e Maria Murgia, ancora vivente, nata il 22 marzo 1916. Alcune curiosità. Giuseppina e Salvatore Locci erano fratelli.Così come Giovanni Antioco e Speranza Mulas. Antonia Boi era figlia di Francesco. La mamma di Giovanni Ghiani, Filomena Murgia, originaria di Seui, non inserita nell’elenco, è deceduta all’età di 100 anni e sei mesi.

 

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