Muraglia sottomarina di reti abusive: maxi sequestro dei forestali

Il blitz nel mare di Portovesme, multato anche un pescatore che aveva preso più dei 50 ricci giornalieri consentiti

PORTOSCUSO. La pesca di frodo continua a far parlare di sé nelle acque del canale di San Pietro. Ieri, gli agenti del settore mare del Corpo Forestale di Sant'Antioco, hanno sanzionato un sub per aver prelevato ricci oltre il consentito e sequestrato una rete lunga quasi un miglio, apparentemente senza padroni.

Il pescatore di ricci è stato sorpreso nelle acque di Punta S'Aliga, non distante da Portovesme, mentre aveva raccolto ben oltre i 50 ricci giornalieri, consentiti dalla normativa regionale per i non professionisti. I quasi 400 esemplari rilevati dal personale della Forestale, sono stati presi in consegna e rigettati in mare, mentre all'uomo è stata assegnata una sanzione di mille euro.

Ulteriori controlli, condotti nei paraggi dalla squadra navale di pattuglia coordinata dall'ispettore Gianfranco Sundas, hanno individuato una vera e propria

muraglia di reti calata illegalmente da mani ignote, di circa un chilometro e mezzo, che è stata salpata e requisita. Sono in corso ricerche per individuare i responsabili che continuano a pescare abusivamente, a danno dei pescatori che operano legalmente e dell'ambiente marino circostante.

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