Tre arresti della polizia a Cagliari

Due in manette per spaccio, uno bloccato dopo mesi di latitanza

CAGLIARI. Tre persone arrestate dai Falchi della squadra mobile della polizia in altrettante differenti circostanze. Due sono finiti in cella per spaccio di stupefacenti, il terzo perchè ricercato in quanto si era reso latitante dopo essere evaso dagli arresti domiciliari a cui era stato assegnato dopo che due anni fa venne intercettato su una imbarcazione che trasportava 500 chilogrammi di hashish nascosti sotto la prua.

Il primo a finire in manette per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti è stato Marco Carta, 47 anni, cagliaritano, che ha trasformato in centrale della vendita di droga la sua abitazione in località “Medau Su Cramu”. L’irruzione dei Falchi, che avevano notato in un periodo di discreta osservazione il continuo via vai di giovani a bordo di scooter e di auto e la loro uscita dalla casa dopo pochi minuti, ha portato al recupero di 700 grammi di marijuana nascosti nascosti in una cisterna della riserva idrica senza però acqua.

Altro arresto per spaccio in via Tagliamento, dove è finito in manette il cagliaritano Andrea Abbate, 44 anni. In casa, nascosti in un calzettone, aveva quattro panetti di hashish per mezzo chilogrammo complessivo.

Infine è stato arrestato Fabrizio Medda, 20 anni, resosi latitante dal 18 gennaio scorso. I Falchi lo hanno scovato in un appartamento di via Montevecchio.

Nell’aprile del 2016 gli investigatori

della squadra mobile, sezione anti droga, avevano scoperto un traffico di stupefacenti fra le coste della Campania e la Sardegna. Nella sua barca trasportata con un camion imbarcato su un traghetto proveniente da Napoli, c’erano nascosti sotto la prua quasi 500 chilogrammi di hashish.

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