Tziu Benedetto nuovo centenario di Suelli

Ha concluso la carriera come maresciallo nella colonia penale di Isili. Tre figli, è tuttora un amante della buona cucina. Il sindaco del paese Massimiliano Garau gli ha portato gli auguri di tutti i compaesani

SUELLI. Un altro suellese, Benedetto Floris, il quinto a memoria d’uomo del paese della Trexenta, ha raggiunto l’ambito traguardo del secolo di vita. Il neo centenario, figlio primogenito di Maria Lixi, originaria di Guasila, sposata in seconde nozze dal padre Raffaele, messo comunale e daziere a Senorbì e Suelli, già padre di due figli avuti dalla prima moglie prematuramente deceduta, ha frequentato la scuola fino alla sesta elementare (equiparata alla attuale terza della scuola primaria di primo grado).

Abbandonati gli studi si è adoperato, adattandosi a fare di tutto, dal servo pastore all’agricoltore, al venditore di uova, per raggranellare qualche soldo e non essere di peso ai genitori che con fatica riuscivano a soddisfare le esigenze primarie della prole numerosa. Tziu Benedetto, nel 1934, all’età di sedici anni, si è recato a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, per rendere visita al fratellastro Francesco che prestava servizio nella cavalleria regia. Per due anni sbarcò il lunario facendo l’attendente degli ufficiali, ai quali lustrava gli stivali, e accudendo i cavalli. Nel 1936 si arruolò nell’esercito, in cavalleria. A conclusione dell’addestramento, nel 1938, è stato trasferito nel centro ippico di Ozieri dove ha curato il maneggio.

Benedetto Floris il 29 dicembre del 1940 sì è sposato con Bonaria Dessì originaria di Sadali. Dall’unione sono nati tre figli: Gianfranco, Raffaele e Paolo, tutti viventi. Tziu Benedetto dopo il matrimonio è stato trasferito prima a Villacidro e successivamente a Laconi. Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, fu nuovamente trasferito ad Ozieri. Gli fu affidato l’incarico di curare gli stalloni e di recapitare a cavallo i dispacci ai vari comandi militari dislocati nel territorio. Nel 1944 si arruolò nel corpo degli agenti di custodia. Nel 1956 fu trasferito a Sassari nel carcere di San Sebastiano. Successivamente ha frequentato il corso per sottufficiali a Portici al termine del quale, dopo aver conseguito il grado di brigadiere, è stato trasferito nel carcere di Perugia. Nel 1961 è stato trasferito nella colonia penale di Isili dove ha prestato servizio sino alla pensione avvenuta nel 1968 col grado di maresciallo.

Tziu Raffaele dopo il collocamento in pensione si è impegnato prima nel sociale-religioso e poi nella vita amministrativa. E’ stato uno dei più stretti collaboratori di uno dei più stimati parroci di Suelli, monsignor Antonio Carrus. E’ stato presidente dell’azione cattolica, nonché uno dei promotori della costruzione del salone parrocchiale e del restauro della chiesa di Sant’Antonio. E’ stato presidente del circolo dei combattenti e si è battuto con tutte le sue forze per ottenere dal Banco di Sardegna i locali del vecchio monte granatico che ha restaurato e destinato a sede del circolo. Per dieci anni dal 1985 al 1995 è stato consigliere comunale di Suelli.

Nonostante il grande impegno sociale ha sempre trovato il tempo finchè è stato in forze per curare l’orto e il frutteto di famiglia. Ha sempre destinato le primizie ai salesiani di Cagliari. Il neo centenario, vive con la moglie Bonaria Dessì novantasettenne (il 29 dicembre hanno festeggiato il settantasettesimo anniversario di matrimonio) al piano terra della palazzina dove abita la famiglia del figlio secondogenito Raffaele che insieme alla moglie Rosaura Mulargia e ai figli si prende amorevolmente cura di loro. Nonostante l’età, continua ad essere una buona forchetta. Preferisce i piatti tipici della cucina contadina suellese ed in modo particolare il maialetto arrosto. Adora il pane che accompagna con gusto a qualsiasi pietanza. E’ molto goloso. Ha partecipato con entusiasmo e commozione ai festeggiamenti che sono iniziati dopo la messa di ringraziamento che è stata concelebrata da monsignor Gigi Melis, attuale parroco di Villasalto e ex parroco di Suelli,al quale è legato da profonda amicizia, e dall’attuale parroco don Michele Piras.

Ai festeggiamenti hanno partecipato i tre figli con le rispettive mogli, gli 8 nipoti, i 4 pronipoti, parenti, amici e conoscenti. Il sindaco di Suelli Massimiliano

Garau gli ha donato una targa ricordo con gli auguri di tutta la cittadinanza. A Suelli, prima di Benedetto Floris, hanno superato il secolo di vita Giuseppina Matza (102), Venanzia Aru (101), Teresa Pipia (104) tutte decedute e Vincenza Scanu che ha compiuto 100 anni il 19 gennaio.

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