Compravendite e notai: parole di copertura per il traffico di droga sardo-piemontese, 5 arresti

Cinque persone arrestate tra Cagliari, Quartu e Torino, lo stupefacente arrivava dalla Spagna e passava dal Piemonte per arrivare a Sassari e nel sud dell'isola

QUARTU SANT’ELENA. Nelle telefonate parlavano di vendita di appartamenti e di notai, nei fatti trafficavano in droga. Cinque persone hanno ricevuto all’alba di questa mattina 17 aprile il provvedimento di custodia cautelare per un traffico di stupefacenti fra la Spagna (Barcellona) e la Sardegna (Quartu Sant’Elena, con mercato di spaccio a Sassari, Tempio Pausania e l’hinterland di Cagliari) ), base operativa dell’intermediario a Torino. E’ questo l’epilogo dell’operazione “Sacro e profano” dei carabinieri della compagnia di Quartu, diretti dal maggiore Valerio Cadeddu, che con il suo nucleo operativo radiomobile, agli ordini del tenente Gianni Russo, hanno smantellato l’organizzazione che aveva messo sul mercato dal 2014 circa 280 chilogrammi di hascisc e altro stupefacente di vario genere. Precedentemente erano state arrestate altre 16 persone che costituivano la catena dello spaccio al dettaglio.

Oggi invece è toccato ai capi dell’organizzazione. I provvedimenti restrittivi, chiesti dal pm Allieri ed emessi dal gip Ferrarese, riguardano Fabrizio Serra ed Efisio Mattana, di 47 e 50 anni, entrambi di Quartu (il primo custodia in carcere, per l’altro obbligo di dimora); Raffaele Giordano, 47enne originario di Castellamare di Stabia e residente a Candiolo, vicino a Torino (custodia in carcere), suo nipote Fernando Ferrei, 39 enne di Nichelino (obbligo di dimora) e Andrea Sanna, cagliaritano 43enne (ai domiciliari).

econdo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Quartu, i cinque avevano costituito una banda che importava la droga da Barcellona facendola viaggiare sui tir, con sbarco a Portotorres e diretta a Quartu. A gestire il traffico era Raffaele Giordano, che nelle sue telefonate ai soci parlava di vendita di appartamento per tot miglia di euro (generalmente fra i 200 e i 300 mila euro). La scoperta del traffico Spagna-Sardegna venne fatta dagli investigatori dell’Arma nel luglio del 2014 quando i militari della compagnia di Quartu, su indicazioni dei colleghi della stazione di Selargius che tenevano d’occhio lo spaccio al dettaglio che avveniva nel piazzale della chiesa Sacro Cuore (da qui la denominazione dell’operazione “Sacro e profano”), intercettarono in città un tir proveniente da Portotorres e partito da Barcellona con 244 chilogrammi di hascisc nascosti nel pianale. Da quel momento sono partire complesse indagini, fatte in particolare con strumenti tecnici, che hanno portato alla quadratura del cerchio e alla scoperta dei vertici dell’organizzazione, con gli arresti avvenuti questa mattina.

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