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La pallavolista Elisa che canta, legge Grazia Deledda e fa la pastora

Elisa Piga è una bella diciannovenne di Serdiana diplomata in ragioneria che ha scelto di fare il mestiere sognato fin da quando era bambina: allevare bestiame e accudirlo. Il prossimo sogno: mettere su un'azienda sua

SERDIANA. Giocava a pallavolo, si era appassionata ai balli latino americani, dopo un passaggio al liceo linguistico si è diplomata in ragioneria e ha frequentato a lungo la Germania perché la mamma, figlia di sardi, è nata e cresciuta là e tornava spesso nella sua terra natale.

Elisa Piga adesso ha 19 anni e ama molto cantare. Dunque, essendo tanto ma tanto carina pensa forse di proporsi come modella? Partecipare a un concorso di bellezza? Entrare nel mondo dello spettacolo? Ma quando mai: Elisa fa la pastora. A Soleminis. Col fidanzato coetaneo che ha un allevamento di bestiame.

Scelta d'amore? Neanche questo, o comunque, non solo questo. Nel curriculum di Elisa c'è un dettaglio fondamentale che bisogna aggiungere per capire com'è che un'esile ragazza si alza alle 5 del mattino, va a governare il bestiame, salta tutto il giorno da un'incombenza all'altra, finisce finalmente di lavorare tra le 7 e le 8 di sera ed è felicissima di farlo, è questa la vita che vuol fare, questo vuole che sia il suo futuro. Elisa è cresciuta a Serdiana in una casa con un grande giardino e tanti animali. "Mi piacevano moltissimo - racconta - mi piaceva la vita del paese, l'aria aperta, la natura, non avevo paura di sporcarmi, nessuno in casa mia si preoccupava che  mi sporcassi quando giocavo fuori. A Cagliari andavo per la scuola, ma la città proprio non mi andava". E con questa neanche i divertimenti delle coetanee "cittadine": l'uscita pomeridiana con gli amici, la discoteca. "A me piaceva giocare a pallavolo. Una volta - ricorda - in discoteca ci sono andata. Devo dire che non fu male, anzi, ma i posti affollati e chiusi proprio non erano per me".

Mamma sarta e papà dipendente dello stabilimento petrolchimico Saras, cosa dicono? "Mi hanno sempre lasciata libera di scegliere. Io sogno di avere un'azienda mia, lo sognavo anche da piccola. Per adesso il formaggio che produciamo è per noi, in seguito vedremo". Con un'inclinazione così chiara si poteva studiare all'Agrario: "Ci avevo pensato, ma praticamente non c'erano ragazze e mi scoraggiai, forse - dice - adesso lo farei, avevo pensato anche di studiare Veterinaria, ma insomma ora sono contenta". Per la pallavolo non c'è più tempo, lo sport adesso è diventato andare a cavallo, il mare piace moltissimo a Elisa che ci va appena può, il tempo libero è poco ma, ancora una volta, non è la città o il viaggio alla moda che l'attira: "Mi interessano le feste paesane - spiega - le giro tutte. E canto, canzoni sarde, ascolto molto Maria Luisa Congiu".

La domanda banale sulla moda (ti piace la moda?) non ottiene una risposta indignata (no per carità non mi interessa) ma un semplice ed entusiasta "Sì, mi piace". Ha tante foto, ama quello che fa e lo racconta sui social come tutti i coetanei del pianeta. Così si vedono foto dove un copricapo sardo incornicIa il bel viso, oppure la silohuette scattante si affianca a capre, pecore, agnelli e conigli che accanto a lei sembrano i pelouche di un bambino.

Le manca un po’ la sua più cara amica che vive in Olanda, ma lei, Elisa, non se ne andrebbe mai. “La terra è piena di tesori – racconta -, cominciare è faticoso, difficile, ma basta resistere un po’ e diventa appassionante. Forse qualcuno pensa che la pastorizia sia un lavoro da ignoranti: io ho conosciuto tanti pastori anziani che non hanno fatto scuole regolari ma sono tanto saggi e hanno vissuto la vita al massimo”. E per finire: Elisa legge. “Tantissimo, e quando un libro mi piace lo rileggo. Ora sono con Grazia Deledda".

Un saluto a Elisa, radiosa donna della migliore gioventù. (a.s.)

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