Il deputato Deidda: «L'ospedale di Isili sta diventando una scatola vuota»

Il parlamentare ha visitato il San Giuseppe, declassato a presidio di zona disagiata

ISILI. “L’ospedale San Giuseppe, nonostante la professionalità degli operatori, sta diventando una scatola vuota così come ampiamente dimostrato dal continuo ridimensionamento dei servizi. Col trascorrere del tempo la situazione anziché migliorare sta peggiorando e la struttura sanitaria punto di riferimento per i residenti non solo nel Sarcidano Barbagia di Seulo ma anche della Barbagia Mandrolisai, Trexenta e Marmilla, se non ci sarà una inversione di tendenza, è destinata a una lenta e irreversibile agonia”.

E’ in sintesi quanto ha affermato il neo deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda che questa mattina (venerdì) ha visitato la struttura sanitaria declassata dalla riforma della rete ospedaliera a presidio di zona disagiata. L’esponente politico accompagnato dal consigliere regionale Paolo Truzzu, dal sindaco di Isili Luca Pilia e da Erica Faedda, assessore comunale alla sanità del paese del Sarcidano, ha visitato tutti i reparti e parlando con gli operatori sanitari ha preso coscienza della reale situazione.

“Ho appreso- sottolinea il deputato- che il reparto di chirurgia è chiuso. Che le sale operatorie nuove di zecca, costate 700 mila euro, vengono utilizzate saltuariamente e solo per piccoli interventi programmati. Che il reparto di diabetologia è privo di medici. Che il personale di radiologia è sottodimensionato”.

Gli esponenti politici hanno anche incontrato i responsabili del comitato “sanità bene comune” che dal mese di giugno del 2016 presidiano l’ospedale. “Il quadro è desolante e testimonia - ha aggiunto Deidda- che non solo non viene applicato quanto stabilito dalla riforma della rete ospedaliera ma anche che non vengono nemmeno mantenute le promesse di rilancio e potenziamento nel territorio dei servizi sanitari”.

"Se la situazione non cambierà- ha detto il consigliere regionale Truzzu- tutta l’utenza del territorio, come sta già cominciando ad avvenire, sarà costretta a fare riferimento alle strutture della città metropolitana di Cagliari, già oberata, come dimostrano le lunghe liste d’attesa.” Il potenziamento dei servizi al San Giuseppe contribuirà ad arrestare il progressivo spopolamento del nostro territorio- hanno detto all’unisono il sindaco Pilia e l’assessore Faedda-. Siamo preoccupati anche per il futuro del pronto soccorso. Pare che gli operatori del 118 abbiano ricevuto l’imput

di trasportare tutti i pazienti in codice rosso a Cagliari”.

“Quanto abbiamo appreso e visto oggi - conclude Deidda- conferma che c’è una chiara volontà da parte di chi guida la sanità sarda di arrivare alla chiusura dell’ospedale per consunzione”. (gian carlo bulla)

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