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Sider Alloys, riavvio all'Alcoa nel 2019

La multinazionale prevede la produzione a regime entro il 2020

PORTOVESME. La multinazionale svizzera Sider Alloys, nel piano industriale per l'ex Alcoa di Portovesme, prevede diverse opzioni di ristrutturazione dell'impianto a partire da settembre 2018 per arrivare al restart nel 2019 e alla produzione a pieno regime nel 2020. Il nuovo assetto societario dell'ex Alcoa di Portovesme, a valle dell'accordo con Sider Alloys, prevede la partecipazione di Invitalia al 20%, di cui il 5% destinato alla partecipazione diretta dei lavoratori attraverso il modello della governance duale sulla cui implementazione il Mise è in attesa di ricevere le osservazioni di tutte le parti sindacali. Lo riferisce il Mise al termine dell'incontro con sindacati e azienda per la presentazione del piano industriale.

Ammortizzatori sociali da rifinanziare. Quanto agli ammortizzatori sociali, le risorse per il 2018 sono terminate, per questo motivo il ministro dello Sviluppo Economico si farà portatore, insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di una proposta di rifinanziamento delle norme, attraverso un decreto legge, che assegnano le risorse destinate agli ammortizzatori per le Aree di crisi industriale complessa, tra le quali in Sardegna Portovesme e Porto Torres.

Azienda sarda per il revamping. Valorizzare l'imprenditoria locale nella fase di ristrutturazione dell'impianto ex Alcoa di Portovesme. E' la richiesta avanzata dalla Regione Sardegna a Sider Alloys, la multinazionale svizzera che ha acquisito lo smelter e che al Mise ha illustrato il piano industriale. Il programma prevede infatti che il revamping sia gestito da un'impresa esterna con la quale dovrà essere stipulato un contratto il prossimo 8 giugno. La Giunta - rappresentata dalle assessore dell'Industria e del Lavoro, Maria Grazia Piras e Virginia Mura, dal capo di Gabinetto della Presidenza, Gianluca Serra, e dal coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi - ha sollecitato Sider Alloys affinché siano coinvolte associazioni imprenditoriali della Sardegna.

La multinazionale ha accolto l'invito, ribadendo di voler coinvolgere e sostenere l'economia del territorio e ha manifestato l'intenzione di inserire, nel contratto con la società che si occuperà della ristrutturazione, una clausola in questo senso. Intanto - fa sapere la Regione - in attesa che si definiscano le modalità, in fabbrica hanno ripreso a lavorare nove tecnici ex Alcoa per la verifica nei diversi reparti.Secondo quanto previsto dal cronoprogramma inserito nel piano

industriale, lo stabilimento assorbirà i primi 50 lavoratori a settembre 2018 e inizierà a produrre gradualmente a partire da maggio 2019, mentre per il funzionamento a pieno regime, con il coinvolgimento di 376 lavoratori più 50 contrattisti fissi, la data fissata è quella di settembre 2020.

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