La app YouPol funziona: con una segnalazione scoperta una serra di cannabis in casa

La polizia è stata indirizzata a San Giovanni Suergiu nell'abitazione di un 24enne che aveva 40 piantine in un sottotetto e tutto l'impianto per la coltivazione

SAN GIOVANNI SUERGIU. Funziona, eccome, la nuova App YouPol della polizia di Stato per la segnalazione dai cellulari di reati in corso. Dell’efficienza del nuovo sistema di denuncia fa le spese il disoccupato Ivan Locci, 24enne di San Giovanni Suergiu, a cui gli agenti del commissariato di Carbonia hanno trovato in casa una serra per la coltivazione di marijuana.

Ieri 15 maggio alla centrale operativa della questura di Cagliari è arrivata tramite YuoPol la segnalazione anonima che in una casa di via Cavour a San Giovanni Suergiu si spacciava droga e che l’abitazione era meta continua di giovani che entravano e riuscivano dopo pochi minuti. Gli uomini del commissariato non hanno perso tempo e sono andati in visita alla casa segnalata, in uso appunto a Ivan Locci. E hanno trovato per primo un box di forma cubica coperto da tessuto sintetico, sicuramente utilizzato di recente come serra di coltivazione per la marijuana, in quanto al suo interno venivano rinvenuti alcuni vasi pieni di terriccio, con alcune foglie e residui di cannabis. C’erano anche un macinino elettrico con all’interno marijuana tritata e alcuni vasetti in vetro contenti la medesima sostanza tritata ed in foglie, per un peso complessivo di 99 grammi. Poi nel sottotetto dell’abitazione è stata scoperta una serra per la coltivazione di una quarantina di piantine di cannabis. Un allestimento completo e perfettamente efficiente, con tanto di fertilizzanti, insetticidi, un umidificatore per creare il microclima ed altro materiale utile per la cura delle piante.

Il giovane è stato arrestato per coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’applicazione YouPol, partita in prova a Roma, Milano e Catania e poi allargata da febbraio 2018 alle questure dei capoluoghi di regione, fra cui Cagliari, è un facile strumento alla

portata soprattutto dei più giovani per segnalare episodi di bullismo e di spaccio di sostanze stupefacenti. L’innovazione ha dato già ottimi risultati anche nella provincia di Cagliari. Da quando è stata attivata sono giunte circa 100 segnalazioni, per la maggior parte in materia di droga.

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