Si nasconde in auto per sfuggire all'ex che la perseguita, salvata dalla polizia

Cagliari, l'uomo è stato arrestato. Era già stato denunciato tre volte dalla donna

CAGLIARI. Si barrica in auto nascondendosi fra i sedili anteriori e posteriori per sfuggire al suo ex che continuava da sei anni a perseguitarla senza dare un attimo di tranquillità. In carcere, con l’accusa di atti persecutori (stalking) è finito un 38enne cagliaritano, il cui nome non viene divulgato a tutela di minori coinvolti. L’episodio si è verificato ieri, venerdì 18 maggio, intorno alle 21 quando al 113 del centro operativo della questura è pervenuta una richiesta di aiuto da parte di una donna che, con voce flebile, ha riferito di trovarsi all’interno della sua auto, dove si era rifugiata perché terrorizzata dalla presenza del suo ex compagno verso il quale aveva già sporto diverse denunce.

La donna era talmente spaventata che cercava di nascondersi dalla vista del suo ex compagno, rannicchiandosi nei sedili posteriori dell’auto, mentre l’operatore del 113 la intratteneva al telefono con parole di conforto e rassicurazione, riuscendo a calmarla fino all’arrivo della Volante. L’intervento degli agenti delle Volanti sul posto è stato immediato. Al loro arrivo hanno subito individuato l’uomo che è stato fermato e identificato.

Il racconto della donna è poi proseguito con la descrizione delle tre recentissime denunce-querele sporte nei confronti dell’ex compagno dei quali l’attuale l’episodio è l’ultimo di una serie di numerosissimi atti vessatori iniziati nello scorso mese di gennaio, momento in cui la relazione e convivenza, iniziata nel 2012, si era interrotta. L’uomo, mai rassegnatosi, ha iniziato ad assumere comportamenti assillanti e maniacali con continui pedinamenti in ogni luogo, importunando lei e le persone con cui si accompagnava, disturbandola anche presso il luogo di lavoro, restando sotto casa in attesa del suo rientro e aggredendola con insulti e minacce, con il coinvolgimento anche dei figli minori della donna.

In una occasione uno dei piccoli, dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata sul suo cellulare, è stato colto da un attacco di panico per il quale è stato necessario anche un intervento medico. L’uomo ha continuato imperterrito nel suo comportamento e, nonostante l’ammonimento formale, ha sempre posto in essere degli atti che sono andati a incidere pesantemente nella vita privata della vittima e su quella dei propri figli e l’ultimo episodio

di ieri sera, inequivocabilmente similare ad altri già posti in essere, ha portato al suo arresto. Su disposizione del pubblico ministero, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa di essere condotto nella mattinata odierna al processo per direttissima.

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