L'estremo saluto alla sindaca, commozione a Esterzili

Giovanna Melis si è spenta dopo lunghe sofferenze, il suo ultimo pensiero sabato 16 giugno per i bambini della primaria che finivano la scuola

ESTERZILI. Una folla commossa e silenziosa ha partecipato mercoledì pomeriggio 20 giugno al funerale di Giovanna Melis, il sindaco cinquantanovenne in carica di Esterzili, che, stroncata da un male incurabile, si è spenta martedì mattina dopo tantissime sofferenze sopportate con cristiana rassegnazione. Giovanna Melis ha scelto di morire nella casa dove era nata, nel suo paese, per il quale si è sempre spesa e battuta, ritenendo il suo impegno amministrativo una missione. E’ stata il sindaco di tutti, ha avuto un occhio di riguardo soprattutto per le persone più indifese, i bambini, gli ammalati, gli anziani e si è battuta con grandissima determinazione per far rinascere il suo paese a rischio di estinzione.

A rendere l’ultimo saluto c'era tutto il paese. Tanti sono arrivati anche dai centri del circondario. Sindaci, amministratori del territorio, semplici cittadini. In prima fila i bambini della primaria, la scuola che secondo il piano del ridimensionato scolastico doveva essere chiusa e per la cui sopravvivenza (mantenimento) si è battuta con tutte le sue forze, ai quali sabato mattina 16 giugno, nonostante fosse allo stremo delle forze ha mandato un affettuoso saluto per la fine dell’anno scolastico. La piccola chiesa di San Michele era gremita all’inverosimile.

Il rito funebre è stato concelebrato dal parroco don Claudio Razafindralongo e da don Ettore Cannavera. Nel corso dell’omelia, l’ex capellano del carcere minorile di Cagliari, fondatore della comunità “La collina”,ha sottolineato l’impegno, la disponibilità, la passione di Gianna. Giovanna Melis, laureata in scienze politiche con il massimo dei voti all’università di Cagliari ha lavorato per diversi anni nell’ufficio di piano del Plus del Sarcidano Barbagia di Seulo. Eletta sindaco per la prima volta nel 2011 alla guida della lista civica “Impari pro Sterzili”, è stata riconfermata nel 2016 con una percentuale bulgara, il 70,74 % dei voti.

Per seguire a tempo pieno i problemi del paese si è messa prima in aspettativa e poi, non appena si è manifestato il male, si è licenziata dal lavoro. Esile, minuta, sempre disponibile, battagliera, è stato un punto di riferimento per i suoi compaesani che la stimavano. La sua scomparsa lascerà un vuoto incolmabile nel piccolo paese della Barbagia di Seulo (poco meno di 650 abitanti). La notizia ha suscitato grande cordoglio non solo ad Esterzili ma anche in tutti i paesi del circondario.

”Esterzili e il territorio intero perdono una guerriera- ha asserito il deputato Romina Mura, sindaco di Sadali - Io perdo una collega, una compagna di partito, un’amica che in questi anni mi è stata vicina”. Profondo cordoglio e sincera partecipazione al lutto è stato espresso da moltissimi sindaci e amministratori,tra i quali Emiliano Deiana, presidente Anci Sardegna e sindaco di Bortigiadas, Antonio Orgiana, presidente della comunità montana Sarcidano Barbagia di Seulo e sindaco di Orroli, Umberto Oppus, direttore regionale dell’Anci, i sindaci di Isili (Luca Pilia), Nurri (Antonello Atzeni), Gergei (Rossano Zedda), Escalaplano (Marco Lampis), Seulo

(Enrico Murgia), Escolca (Eugenio Lai), Mandas (Marco Pisano), Seui (Marcello Cannas), Guasila (Paola Casula), tutti presenti al funerale. 

Il comune di Esterzili, sino alla prossima primavera 2019, sarà retto, per l’ordinaria amministrazione, dal vice sindaco Fernando Cucca.

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