Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Tentato omicidio nel Sulcis, ancora gravi le condizioni del consigliere comunale

Proseguono le indagini, escluso il collegamento con l'attività politica di Nicola Atzori

GIBA. Sono sempre gravi e stazionarie le condizioni di Nicola Atzori, 40 anni, consigliere comunale a Giba (sud Sardegna), raggiunto da due fucilate alla testa mentre rientrava a casa in auto, dopo aver lavorato nei suoi terreni a Santadi. L'uomo è ricoverato in coma nel reparto di Rianimazione del Brotzu a Cagliari.

Le prossime ore saranno fondamentali per capire anche se e come intervenire. Intanto sono proseguite per tutta la giornata le indagini dei carabinieri della Compagnia di Carbonia e del Reparto operativo del Comando provinciale di Cagliari per fare piena luce sull'episodio.

Nel corso della giornata sono stati sentiti i parenti e gli amici del consigliere comunale, il padre e l'anziano che si trovavano con lui al momento del ferimento. Si cercano di ricostruire le ore precedenti alle fucilate. Gli investigatori mantengono la massima riservatezza sull'eventuale pista intrapresa.

Al momento l'ipotesi del collegamento del fatto di sangue all'attività politica del consigliere comunale sarebbe stata scartata. Atzori, molto conosciuto a Giba, e ben voluto - come confermato dal sindaco - pare non avesse avuto attriti con nessuno in passato. Come consigliere comunale si occupava soprattutto di ambiente, ma negli ultimi tempi si era dedicato poco all'attività politico-amministrativa, concentrandosi sul lavoro come operaio e nei suoi terreni. I carabinieri, anche se non arrivano conferme ufficiali, starebbero concentrandosi sulla sfera personale, ma anche sul mondo della caccia.