Criminalità, sequestrati 850mila euro di beni a Sandro Arzu

L'arzanese è in carcere per traffico di droga

CAGLIARI. Beni per un valore complessivo di 850mila euro confiscati definitivamente su ordine del Tribunale all’arzanese Sandro Arzu, in carcere a Uta perché accusato del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di cocaina fra la Sardegna e il nord Italia. I beni, che erano sotto sequestro cautelare, riguardano un’abitazione con annesso garage nel comune di Senorbì, una polizza assicurativa, un’autovettura e una ingente somma di denaro (710mila euro).

I beni sequestrati appartengono in parte anche alla ex convivente di Arzu, Daniela Caboni, originaria di Busachi in provincia di Oristano. Il provvedimento di confisca dei beni di Arzu e Caboni è stato eseguito in mattinata dai carabinieri del Ros e costituisce l’atto finale di un lungo e complesso iter investigativo avviato nel novembre del 2013 dal Ros e da nucleo operativo della compagnia carabinieri di Cagliari.

Nel dicembre 2016, la Procura della repubblica di Cagliari – concordando pienamente con le ipotesi prospettate nel corso dell’indagine dagli investigatori – aveva ritenuto che i beni sequestrati preventivamente fossero frutto delle grosse

attività delittuose condotte da Arzu e dalla sua banda (di cui era il leader) nel corso degli anni e quindi, tenuto conto della sproporzione esistente tra i beni posseduti e le modeste attività lavorative condotte dall’arzanese, aveva avviato la procedura di confisca. (luciano onnis)

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