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Seulo, al via la sagra del formaggio in felce

L'appuntamento gastronomico "Su casu in filixi" è arrivato alla nona edizione

SEULO. Prende il via questo pomeriggio (sabato 14 luglio) a Seulo la sagra di “Su casu in filixi”, il formaggio in felce, anticamente prodotto dai pastori, quasi esclusivamente per il consumo familiare, con latte caprino estivo, da giugno a fine luglio, secondo una particolare procedura la cui origine risale alla notte dei tempi.

Il latte appena munto, dopo essere stato filtrato, viene versato in un paiolo di rame e fatto coagulare con caglio di capretto o agnello. Lo si gira con un mestolo di legno e lo si copre con una coperta di lana. Dopo circa mezzora la cagliata viene recuperata con un mestolo bucato e depositata su una fustella, rivestita internamente da un canovaccio di lino, alla base della quale sono state stese delle foglie di felce setifera lavate e lasciate asciugare. Uno strato di quagliata e uno di felce vengono alternati sino al riempimento del contenitore. Infine si ripiega il canovaccio, si legano i lembi superiori e lo si appende per favorire la fuoriuscita del siero. Completata la scolatura, il formaggio di colore bianco latteo che ha preso l’impronta delle felci, è pronto per essere mangiato.

"Su casu in filixi” viene ancora prodotto oltre che a Seulo anche a Esterzili, Seui, Ussassai, Villagrande e Olzai. L’atteso appuntamento enogastronomico, giunto alla nona edizione, organizzato dall’Ecomuseo dell’alto Flumendosa e dall’associazione culturale “Su Scusorgiu” con il patrocinio e la collaborazione del comune e della pro loco, richiamerà nel piccolo della Barbagia, centinaia di visitatori. In programma alle 18,30, in piazza Genneria, un convegno dal titolo “Su casu in filixi, il formaggio dei centenari” animato da intermezzi di musica popolare sarda proposti da Sergio Putzu, organetto, e Simone Murgia, armonica a bocca. Seguiranno: alle 19,30 la dimostrazione della preparazione di “su casu in filixi” (laboratorio), alle 20,30 l’apertura del percorso enogastronomico “notte di gusto” con musica itinerante dei “Molly Chamber”, il quintetto sulcitano composto da: Renè McCollum (Renato Collu), chitarra e voce, Mark Flanagan (Marco Matta), mandolino,chitarra e voce, Daniel O’Brien (Daniele Frau), chitarra,banjo e voce, Matthew “Lionheart” Smith (Matteo Leone), batteria e voce, Tifu Walsh (Sergio Tifu), violino, costituto alla fine del 2014.

Domenica sono in programma un’escursione organizzata dall’Ecomuseo dell’Alto Flumendosa, il pranzo in una delle strutture che hanno aderito alla manifestazione e una visita guidata alle grotte e alle Domus de Janas. “Abbiamo organizzato la sagra- sottolineano Giuliano Moi e Virginia Locci, operatori dell’Eco museo dell’alto Flumendosa- con l’intento di tutelare e far conoscere “su casu in filixi” e promuovere il nostro territorio ricco di eccellenze naturalistiche e ambientali”. (gian carlo bulla)