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A Villaputzu va in scena il festival delle launeddas

Venerdì, sabato e domenica il paese del Sarrabus tributa omaggio allo strumento ad ancia battente costituito da tre canne

VILLAPUTZU. C’è grande attesa a Villaputzu per l’undicesima edizione del festival delle launeddas. Venerdì, sabato e domenica il paese del Sarrabus che ha dato i natali a Antioco Cabras, Giuseppe Lara, Cesarino Cinus, Agostino Vacca, Giovanni "Giuanniccu" Cabras, Gioacchino Seu, Antonio Lara, Emanuele Lara, Efisio Melis, Peppino Cabras, Felicino Pili, Aurelio Porcu, Mario Cancedda, i grandi suonatori che hanno fatto, tra la fine dell’ottocento e il novecento, la storia di uno dei più antichi strumenti a fiato del Mediterraneo, tributa omaggio allo strumento ad ancia battente costituito da tre canne: basciu o tumbu, quella più lunga, mancosa manna e mancosedda. Gli eredi dei grandi maestri di Villaputzu sono oggi Andrea Pisu, Giancarlo Seu, Salvatore Trebini e Gianfranco Mascia, tutti allievi di Aurelio Porcu. Il paese dei suonatori di launeddas continua ad essere fucina di validi suonatori come dimostrano le giovani promesse Simone Atzori, Simone Cireddu, Francesco Zucca, Riccardo Airi, allievi di Gianfranco Mascia. Il festival sarà preceduto venerdì dall’aperilauneddas, aperitivo animato dal suono delle launeddas con degustazione di prodotti e vini locali, che si terrà nello splendido scenario della torre aragonese di Porto Corallo, e sabato nella piazza della chiesa parrocchiale gotico aragonese di san Giorgio Martire, edificata nel XVI secolo, dal recital musico-teatrale “Un anno sull’altipiano” tratto dall’omonimo libro di memorie di Emilio Lussu, messo in scena dalla compagnia teatrale “Tra parola e musica”.

Daniele Monachella, voce recitante, sarà accompagnato da Andrea Congia, chitarra classica, e Andrea Pisu, launeddas. La giornata clou del festival, quella più attesa, sarà, come consuetudine, domenica. Gli appuntamenti in programma richiameranno nel paese del Sarrabus migliaia di visitatori provenienti dai paesi del circondario e dell’interno e dalle strutture ricettive della costa sud orientale. Il più atteso alle 19,30 nella via Nazionale la “gran parata” dei suonatori di launeddas. Sfileranno, oltre a quelli dell’associazione culturale “Maistus de Sonus” di Villaputzu (Andrea Pisu, Giancarlo Seu, Salvatore Trebini, Gianfranco Mascia, Simone Atzori, Simone Cireddu, Francesco Zucca, Riccardo Airi), Antonio Fanari, Gianfranco Meloni, Ermenegildo Lallai, Giampaolo Lallai, Giulio Pala, Francesco Sirigu, Ignazio Francesco Spano, Dante Tangianu, Roberto Tangianu, Ignazio Zucca (associazione culturale “Concordia a Launeddas”), Bruno Loi, Ferruccio Montis, Giovanni Tronci, Nicola Vacca, Andrea Atzori, Stefano Collu e Maria Lidia Fogli(associazione culturale Nodas Antigas”). I “maestri” saranno accompagnati da suonatori di cornamusa,fisarmonica, organetto, solittu, dai gruppi folk “Pro loco” e “San Giorgio” di Villaputzu, “Su Masu” di Elmas,” Villanova” di Cagliari, “Arbeschere” di Sassari, dalle maschere del carnevale “Is Facciolas”di Villaputzu, “Is Scruzzonis” di Siurgus Donigala, “Bois _ Fui Janna Morti” di Escalaplano e dai gruppi folkloristici internazionali “Folk Dance Ensemble Podyllya” (Ucraina), “Taipei Folk Orchestr” (Taiwan) e “Mush-Lerneciner” (Armenia). Al termine della sfilata tutti i gruppi si esibiranno, in piazza Marconi. Lo spettacolo sarà presentato da Sandra Ligas. Il Festival sarà concluso da un concerto collettivo dei suonatori di launeddas. (gian carlo bulla)