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Mariangela Gessa compie 104 anni, Escalaplano in festa

Anche la madre aveva raggiunto il traguardo di oltrepassare il secolo di vita

ESCALAPLANO. Il paese del Sarcidano che segna la linea di demarcazione con l’Ogliastra e il Gerrei ha festeggiato questo pomeriggio 12 agosto, nel salone del polo socio culturale di via sindaco Giovanni Carta, nel corso della festa dell’emigrato, il centoquattresimo compleanno di Mariangela Gessa.

Ai festeggiamenti hanno partecipato i quattro figli, Iolanda (80 anni), Agnese (78), Paola (72), Giancarlo (66), i 14 nipoti, i 18 pronipoti, la sorella Barbara (90 anni), il fratello Luigi (83), il sindaco Marco Lampis, il parroco don Luca Fadda, e decine di amici, conoscenti ed emigrati, rientrati nel paese natale al quale si sentono profondamente legati nonostante la lontananza per trascorrere le vacanze.

Tzia Mariangela figlia primogenita dei sette figli di Efisia Agus (deceduta all’età di 103 anni) e Giovanni Gessa, un agricoltore-pastore, nata ad Escalaplano il 30 luglio 1914, ha avuto tutto sommato una infanzia felice. A differenza di molti suoi coetanei ha frequentato con profitto le scuole elementari e ha dato una mano d’aiuto alla madre ad allevare la famiglia rendendosi utile nei lavori domestici. Ha reso poi un grande servizio a decine di persone analfabete del suo paese alle quali scriveva le lettere e leggeva le risposte alle lettere.

Nel 1937 si è sposata con Luigi Mereu, suo compaesano, un minatore,che lavorava nella miniera di antimonio di Corti Rosas a Ballao. Ha messo al mondo 5 figli dei quali 4 sono ancora vivi. Il primogenito Giovanni è morto giovanissimo. Allo scoppio della seconda guerra mondiale il marito è stato richiamato alle armi. Tzia Maria non si è persa d’animo e si è rimboccata le maniche per non far mancare niente alla famiglia. Faceva il pane in casa, allevava il maiale per le provviste, coltivava le verdure per uso familiare e trovava anche il tempo per fare la sarta. Era abilissima nel cucire le camicie da uomo che barattava con le necessità della famiglia, con due imbuti di fagioli o di grano o con una gallina. Rimasta vedova nel 1982 ha continuato a fare la sarta passione che ha inculcato anche alle tre figlie. Finchè la vista l’ha sorretta ha continuato a cucire e a lavorare all’uncinetto, i suoi hobby preferiti.

E’ una grandissima conversatrice. Le piace chiacchierare. Quantunque esca poco è informatissima su tutti gli avvenimenti che succedono in paese. Ultimamente ha deciso di ritornare a vivere nella propria casa dopo aver “turnato” per diversi anni, mensilmente, nella casa dei quattro figli. “Mi ero stancata di fare la spola e di essere di peso - dice con voce chiara. Adesso mi accudisce una badante”. Tzia Maria va a letto tardissimo e si alza prima che sorga il sole. “Ogni giorno - sottolinea compiaciuta - mi piace anticipare il canto del gallo”. E’ una buona forchetta, mangia di tutto ma preferisce le pietanze tipiche della cucina escalaplanese. Adora il latte di pecora e di capra, su casu axedu, il pane fatto in casa. Si augura di campare il più a lungo possibile.

Questo pomeriggio il sindaco Marco Lampis, a nome di tutti gli escalaplanesi, le ha consegnato una targa a ricordo dell’importante traguardo.“I suoi 104 anni – ha affermato il primo cittadino di Escalaplano rappresentano per tutti noi una speranza. Tzia Maria nata alla vigilia della grande guerra, in un periodo di miseria e sofferenza al quale seguirono l’epidemia di spagnola, la seconda guerra mondiale e un alternarsi di periodi storici non sempre facili e positivi, caratterizzati da grandi mutamenti economici, politici e sociali, compreso quello della condizione della donna e il suo ruolo nella società, giunge fino ai giorni nostri potendo testimoniare come ogni essere umano, a prescindere dal proprio status iniziale, con tenacia, sacrificio e dedizione, può migliorare la propria condizione e contribuire a far crescere la propria comunità. Una vita di sacrifici,- ha concluso il sindaco Lampis - ma anche di grande soddisfazione per i progressi fatti e per la bella famiglia che l’accompagna e per una vita ancora generosa, che merita di essere apprezzata sempre e comunque”

Prima di tzia Maria hanno raggiunto e superato l’ambito traguardo dei cento anni altri 8 escalaplanesi: Ermenegildo Schirru (nato 26-04-1870, deceduto 19-01-1972),Efisia Agus (nata 13-05-1889, deceduta 24-06-1992), Cristina Schirru (25-06-1901, deceduta 18-10-2005), Adelaide Farci (nata 04-06-1902, deceduta 10-07-2002), Pasquale Congiu (nato 25-02-1906, deceduto 06-04-2006), Fortunata Demontis (nata 29-08-1909, deceduta 09-02-2013), Luigi Ferreli (nato 23-01-1914, deceduto 18-02-2014), Efisia Meloni (nata 20-041916, deceduta 10-07-2016).