Piscinas, inaugurata la spiaggia naturista più grande d'Europa

Una cerimonia per sottolineare la scelta del Comune di Arbus di riservare 800 metri dell'arenile alla pratica del nudismo. La stessa decisione è stata presa a Sassari per Porto Ferro

ARBUS. Di fatto esiste da almeno trent’anni, ma solo questa mattina 12 agosto alle 11 c’è stata il lieto evento ufficiale: a Piscinas è nata una delle più grandi spiagge naturiste d’Europa. Nella chilometrica spiaggia della costa di Arbus, 800 metri quadrati nella parte sud dell’arenile, prima delle località di S’acqua durci e Scivu, è stata creata l’area adamitica: con una semplice cerimonia balneare dove tutti però indossavano almeno il costume da bagno, i rappresentanti dell’associazione Sardegna Naturista e gli amministratori comunali di Arbus con il sindaco Antonello Ecca, gli assessori Michele Schirru (vicesindaco con delega alle località balneari) e al Turismo Annita Tatti, hanno tagliato simbolicamente il nastro d’accesso all’area riservata ai naturisti.

Dopo il Comune di Sassari, anche Arbus ha dato il via libera al riconoscimento ufficiale di un modo di vivere e intendere il rapporto con la spiaggia e con la natura sempre più diffuso nel mondo e che anche in Sardegna attira molte simpatie. Se per il nord ovest Sardegna il tratto di litorale individuato è quello di Porto Ferro, già meta di fatto dei naturisti locali, Arbus ha scelto di concedere al naturismo una vastissima porzione della spiaggia di Piscinas in un contesto ambientale e paesaggistico di grande valore, unico nel Mediterraneo, dove la pratica del naturismo è ormai consolidata sin dagli anni Ottanta.

A celebrare con soddisfazione questo nuovo passo verso una rete di aree naturiste nell'isola, prezioso strumento per diversificare l'offerta turistica e attrarre in Sardegna una fetta di mercato sempre più consistente ed esigente, è l'associazione Sardegna Naturista, che come nel caso di Sassari e Porto Ferro ha collaborato con il Comune di Arbus per arrivare al traguardo tagliato con il via libera in Consiglio comunale.

“La sfida - spiega il presidente Giuseppe Ligios - è lo sviluppo di un modello virtuoso di turismi altri, a basso impatto ambientale, nel quale convivono diverse forme di turismo compatibile, la balneazione sicura, l'accessibilità, i servizi di qualità e l'attenzione agli animali di affezione”. L'obiettivo è di passare da “un turismo di massa a una massa di turismi sostenibili - chiarisce Ligios - con attenzione al rispetto dell'ambiente ma anche alla vivibilità, alla sicurezza, alla possibilità di vivere esperienze emotive coinvolgenti ed emozionanti, utili al benessere personale e collettivo”.

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