Castiadas, nonnina festeggia in spiaggia il suo centesimo compleanno

Elvira Orrù, che ha ballato il bnallo sardo e cantato diversi "mutettus", avrebbe voluto fare anche il bagno, ma i figli glielo hanno impedito

CASTIADAS. Ha festeggiato il centesimo compleanno all’Iki Beach, nello splendido scenario della cala di “Monte Turno”, nel litorale di Castiadas, perla della costa sud orientale, la spiaggia più bella d’Italia del 2018 secondo Skyscanner. Elvira Orrù, la neo centenaria, figlia primogenita di Giovanna Loi e Salvatore è nata a Ierzu il 21 agosto 1918, ottantadue giorni prima della conclusione della prima guerra mondiale, (la grande guerra). La donna insieme al marito Elia Murgia, un agricoltore originario di Samugheo, sposato il 9 marzo 1949, si è trasferita all’Annunziata, una delle borgate che formano il comune di Castiadas, allora frazione di Villaputzu, il 26 ottobre 1961, dopo aver ottenuto un podere in assegnazione dall’Etfas (Ente per la trasformazione fondiaria ed agraria in Sardegna).

Tzia Elvira, la seconda castiadese di adozione ad aver raggiunto l’ambito traguardo del secolo di vita (il primo è stato Salvatore Seu, originario di Villaputzu deceduto alcuni giorni prima di compiere 106 anni) ha messo al mondo 6 figli, tutti viventi: Carmela (nota Carmina 72 anni), Francesca (69), Amelia (67), Antonio (65), Armando (62), Marinella (60). Tzia Elvira ha sempre dato una grossa mano d’aiuto al marito, deceduto il 26 febbraio 2001, nella conduzione dell’azienda agropastorale. Ha pascolato e munto le mucche, ha allevato e accudito i maiali, ha seguito in prima persona il vigneto eseguendo puntualmente tutti i lavori stagionali e organizzando le vendemmie.

Elvira Orrù alla sua festa di compleanno
Elvira Orrù alla sua festa di compleanno

“Ai pasti ho sempre sorseggiato un buon bicchiere di vino cannonau- sottolinea- Quando avevamo ospiti puntualmente facevo notare che era frutto del mio sudore e di essersemelo pertanto ampiamente meritato”. Una grande lavoratrice. Pur non essendo andata a scuola sa leggere e scrivere. “Sono un autodidatta - puntualizza- ho imparato grazie ai miei figli”. La neo centenaria vive a L’Annunziata insieme a Virginia, una sua carissima amica, originaria come lei di Ierzu e vedova. “Ci facciamo compagnia a vicenda- precisa- Stiamo bene insieme”.

Tzia Elvira tutto sommato gode di buona salute, mangia di tutto. Le piace giocare a carte, conversare e guardare la televisione. Preferisce i programmi di intrattenimento e quelli culturali. Raramente si perde una puntata di Geo & Geo. Tra gli hobby anche la coltivazione dell’orto per uso familiare e la cura dei fiori E’ molto appassionata di poesia e canzoni in lingua sarda. Le piace improvvisare e cantare mutettus e trallallera. Per la festa di compleanno ha indossato un bellissimo abito blu in velluto che aveva comprato diversi anni in previsione della morte. I festeggiamenti sono iniziati a conclusione della messa di ringraziamento celebrata dal parroco di Castiadas don Luigi Grecu.

Tzia Elvira si è commossa quando il sindaco di Castiadas Eugenio Murgioni le ha fatto indossare la fascia tricolore e le ha donato una targa ricordo. Ai festeggiamenti animati dalla musica delle launeddas di Roberto Anedda e della fisarmonica di Roberto Secci hanno partecipato 5 dei sei figli (unica assente la primogenita Carmela), i 9 nipoti e i 13 pronipoti, e tantissimi amici e conoscenti. Tzia Elvira ha ballato il ballo sardo e ha cantato diversi mutettus. Avrebbe voluto fare anche il bagno in mare. I figli però glielo hanno impedito. Qual è il segreto della longevità e sino a che età vorrebbe vivere?. “Di sicuro un buon bicchiere di vino cannonau ai pasti- risponde Tzia Elvira- allunga la vita. Mi auguro di vivere il più a lungo possibile. Non pongo limiti alla provvidenza”. Gian Carlo Bulla.

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