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Condannato per truffa in Sardegna, incassa 130milioni di euro di fondi internazionali

Luigino Fiocco, ingegnere aeronautico, nel 2014 fu riconosciuto colpevole a Cagliari per riciclaggio ai danni della Banca Centrale

MILANO. Gli investigatori stimano che Luigino Fiocco abbia accumulato circa 200 milioni di euro durante la sua carriera criminale. Nato a Chioggia nel 1950, ha utilizzato il suo titolo di ingegnere aeronautico per costituire società in questo campo a partire dalla Aviotech di Villacidro (nel Sud della Sardegna) che ottenne fondi statali sfruttando la legge 488 del 1992.

Nel 2013 Fiocco ha fondato in Brasile la Avio International Holding e ha sottoscritto un accordo con il governo locale per la costruzione di elicotteri. In Brasile sarà poi coinvolto in una vicenda di riciclaggio ai danni della Banca Centrale. Nel 2014 è stato condannato dal tribunale di Cagliari. La condanna è diventata esecutiva nel gennaio 2015 ma è riuscito a sottrarsi all'arresto scappando in Svizzera, dove ha fondato la Swisse Avio Engineering con la quale ha ottenuto 200mila franchi svizzeri di fondi pubblici.

Alla fine del 2014 ha spostato l'azienda in Cina e nel novembre 2015 ha partecipato alla firma del protocollo tra Italia-Cina (Fiocco non era nella delegazione partita col ministro) per ottenere 130 milioni di euro tra la Avio International Group e la China Vast Industrial Urban Development Company. Il finto imprenditore è rimasto in Cina fino al dicembre 2017, per poi tornare in Brasile dove le autorità locali lo hanno arrestato grazie alle indicazioni dei carabinieri. Per rintracciarlo sono stati usati anche dei contatti lasciati dal latitante su Internet e pubblicati da un blog di truffati.