Minacce di morte a un consigliere comunale

E' successo a Tuili, dal sindaco una ferma condanna

TUILI. Minacce di morte per un consigliere comunale di minoranza che nell’ultima seduta consiliare del 29 ottobre scorso aveva fatto un intervento critico sull’utilizzo di alcuni immobili di proprietà del Comune. Per Serafino Madau, 67 anni, gli “avvisi” sono comparsi sul muro del cimitero già il 3 novembre scorso, ma l’accaduto era stato tenuto segreto sia dall’interessato che dai i carabinieri della compagnia di Sanluri per non generare in paese e nell’opinione pubblica un clima di violenza. Con vernice blu erano state disegnate una croce e una bara, più la scritta “Serafino Madau lingua lunga”.

Le minacce, segnalate all’interessato da un passante, erano state subito cancellate dopo la denuncia ai carabinieri e il sopralluogo in cimitero da parte degli investigatori dell’Arma, diretti dal capitano Giovanni Mureddu. Le indagini per risalire all’autore delle minacce sono in corso e – per quanto gli inquirenti non si pronuncino, tenendo un totale riserbo - partirebbero da quelle dichiarazioni che Serafino Madau aveva fatto in consiglio comunale. Lui stesso ne è convinto. Può essere – ma sono solo ipotesi – che quanto detto pubblicamente da Madau abbia toccato gli interessi di qualcuno fra i suoi stessi compaesani, che poi ha pensato di ribattere anonimamente con le frasi minacciose e i segnali di morte nei confronti del consigliere. L’amministratore di minoranza, sostenuto nella decisione dai suoi compagni

di lista, ha affermato che le minacce non lo intimoriscono e che andrà avanti nel suo mandato.

Solidarietà al consigliere e condanna dell’accaduto sono state espresse dal sindaco Celestino Pitzalis: “I problemi – ha detto - vanno risolti con il dialogo e non con questi sistemi”.

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